*… Caffè E Gocce Di Pioggia …*

La questione è che dovresti smetterla di drogarti di caffè e gocce di pioggia.

Che delle volte piove e non sai come far smettere. Ti guardi intorno e vedi che c’è chi riesce a far piovere su altre teste. C’è chi apre un ombrello sulla propria e poi soffia via le nuvole. Basta finiscano il più lontano possibile, solo questo conta. O chi la pioggia se la becca ma poi sceglie di trascinarci tutti lì sotto. Sembra sia meglio che far i conti soltanto con se stessi. Qualcuno è perfino capace di rubarti l’ombrello mentre stai lì camminando per fatti tuoi.

 E tu invece stupidamente pensi ancora che se in un cuore sta piovendo, non c’è alcun bisogno di aggiungerci anche la tua di pioggia. Per non parlare del fatto che ti sei sempre chiesta cosa si prova ad essere un temporale estivo, piuttosto. Uno di quelli violenti, che tirano giù il cielo e fanno danni e non fanno aspettare troppo il sole.

Già il sole.

“E ci riprovi ancora a muovermi il sole” porca miseria. Ti sei stufata di tutti quelli che lo fanno. Di tutti quelli che lo spostano, lo nascondono, passano distratti e te lo spintonano via come fanno i pendolari tra loro mentre si recano alla metro. Ti sei stufata di svegliarti, al mattino, e non trovarlo lì al suo posto. O di perdertelo un attimo prima di addormentarti. Non ne puoi più. Non ne puoi più di spostarti con lui, nasconderti con lui o lasciarti spintonare chissà dove da gente di cui ti importa poco o niente.

E no, non serve a niente cercarsene uno nuovo di zecca, con tanto di assicurazione e bolli e tagliandi in regola. No.

Basta stare alla larga da ciò che ce la mette tutta a farti star male. Basta smettere di drogarsi di caffè e gocce di pioggia.

No, vabbè, di caffè no. Quello serve.

La questione è che sul mio braccio c’è sempre un orologio, per chi mi chiede l’ora. Nella mia testa ancora la voglia di tante e tante cose da fare. E nel mio blog c’è sempre la mia vita e nella mia vita spazio per tutti quelli che amo. Per tutto ciò che amo.

*… Via, A Cercare Altri Pezzi Di Questo Cielo …*

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In matematica non sono brava.
Perdo il conto delle foglie dei rami
e per le stelle ogni volta ricomincio da capo.
Non riesco a misurare il salto delle cavallette
e non so la formula per il perimetro delle nuvole.
Il calcolo di quanta neve sia caduta mi sfugge
e anche di quanta ne possa reggere un filo d’erba.
La somma dei passi per arrivare al mare non mi riesce
e mi chiedo se per il ritorno devo fare una sottrazione.
Ho diviso il numero dei semi per i frutti
il risultato è una nuova foresta e ne avanza qualcuno.
Se moltiplico le giornate di sole per quelle di pioggia
ottengo più di sette stagioni e non so quante settimane.
La matematica mi confonde. Come misura del mondo è strana.
Per quanti conti si facciano qualcosa non torna mai pari.
Due finestre fanno una vista? quattro muri sono una casa?
Noi siamo i nostri centimetri, chili, litri? quanto pesa un segreto?
quanto misura una risata? e l’area del cuore come si calcola?

[La Misura Del Mondo – Azzurra D’Agostino]

*… Play It, Sam …*

You must remember this
A kiss is still a kiss
A sigh is still (just) a sigh
The fundamental things apply
As time goes by

And when two lovers woo
They still say: I love you
On that you can rely
No matter what the future brings
As time goes by

Moonlight and love songs
 never out of date
Hearts full of passion
 jealousy and hate
Woman needs man
and man must have his mate
That no one can deny

It’s still the same old story
A fight for love and glory
A case of do or die
The world will always welcome lovers
As time goes by …

[As Time Goes By – dal film Casablanca]

*… Chissà Dove Aspetta.. Un Fiore …*

“Di che cosa sono fatte tutte le emozioni
e dove piano aspettano distratte
che una scusa di bufera o terremoto
le sprigioni da quell’angolo remoto
di ogni stupida paura? 
Così accade negli incontri casuali
che due amanti chiusi
com’è chiuso il pugno dei più soli,
si ritrovino le braccia come ali
che il destino consapevolmente
faccia verità di un sogno
dove sboccia un fiore sopra la neve … “

[Buon Compleanno – Max Gazzè]

*… The Blue Umbrella …*

L’atmosfera è quella giusta, visto che non smette di piovere da non so più quanti giorni.

Lì alla Disney-Pixar sono sempre dei geni, perchè tra tante domande assurde cosa in effetti un ombrello pensa della pioggia non me l’ero mai chiesto prima.

O cosa un ombrello può pensare mai in generale, diciamo.

O quante volte la stessa stupenda e mai banale storia può emozionare ancora e ancora…

*… #Short …*

Pensò che fosse meraviglioso.

Si accorse, stupito, che di quel momento più dei propri ricordava alla perfezione i battiti di un altro cuore.

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*… Things That Stop You Dreaming (?) …*

Lo sguardo s’era perso nel seguire quelle poche particelle di cenere che di cadere giù come tutte le altre proprio non vogliono saperne e salgono su, spinte da un piccolo scoppiettio e sostenute dall’aria calda, portando con sè ancora un po’ di luce, che le rende appena visibili ad occhi distratti da pensieri troppo confusi. Ricordiamo un nostro prof che una volta le battezzò ‘pampuglie’ e da allora ancora ci ridiamo su.

Cazzo di domande fai, Bianca. 

In realtà mi risponde -Beh, si, è così che dovrebbe essere- ma la conosco abbastanza da capire che distoglie lo sguardo apposta per guardare me e comunicarmi la primissima cosa che le è venuta in mente. Abbozzando un sorriso, anche, perchè tanto ormai ci ha fatto l’abitudine.

-Ecco, appunto.- le dico, mentre continuo a guardare il fuoco davanti a me. -Ti faccio un esempio, hai presente quando dici che in fondo sposarsi non è davvero necessario?-

-Certo. E tu ricordi di tutte le volte che dici che andresti via di qui se non avessi altre scelte?-

-Si.-

-E lo faresti davvero?-

-E tu davvero non ti sposeresti?-

Ci voltiamo di nuovo, e senza rispondere. Penso che dovrebbe essere più semplice e invece non lo è per niente. Non lo è per il semplice fatto che nessuna delle due riesce a risalire dal buio del proprio viso spento con su un gran sorriso e quella sensazione che in fondo tutto andrà bene. Sarà che nemmeno la tv ti mette esattamente di buon umore, quando al mattino ti ricorda che vivi nella terra dei fuochi e che per raggiungere le città più vicine qualche volta usi la superstrada della morte o il viadotto delle disgrazie, o come diavolo l’hanno chiamato. E penso che non sia possibile. Che non sia tutto qui. Tutto banale, tutto già deciso, tutto già così fortemente condizionato dalla paura di sbagliare che le scelte, volta per volta, si faranno avanti da sole perchè semplicemente tutte le altre saranno andate già a nascondersi da qualche altra parte, tremanti. Una sorta di gara in cui la vittoria va all’unico concorrente che ancora non ha pensato di ritirarsi.

Abbiamo davvero la possibilità di tracciare un percorso unico? Di fare scelte diverse, soltanto nostre?

Sentire la tremenda sensazione che il piccolo mondo che ti circonda può condizionarti a tal punto da renderti simile a lui, anche se diventa meno sicuro, anche se il tuo cuore ci si sente meno al sicuro. Sentire poi allo stesso tempo la responsabilità enorme che da ogni decisione presa non è più possibile tornare indietro. Che ogni passo ti allontana inesorabilmente da tutte le altre possibilità, da tutto ciò che non hai scelto.

Le pampuglie intanto vanno ancora per i fatti loro. Come i pensieri.

Sempre in silenzio conveniamo sul fatto che se per una sera la prospettiva è quella sbagliata non importa. Perchè guardiamo la strada alle nostre spalle e ne vediamo di scelte, così diverse da quelle degli altri, già fatte. A posteriori e in cuor nostro, sappiamo ben rispondere a quelle domande.

Per una sera lascio che il fuoco illumini tutto dal suo lato peggiore. Per una sera mi illudo che la vita non sia né unica né fantastica. Tanto non è così grave in fondo, c’è ancora della strada da percorrere per saperlo davvero, a partire da qui.

“And our eyes shine bright like a sky full of comets that shoot like silver trains…”


*… Vita Alla Vita …*

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“Un’anima gemella è chi ha serrature ove entrano le tue chiavi, e chiavi che aprono le tue serrature. La nostra anima gemella è chi condivide le nostre più profonde aspirazioni, chi ha il nostro stesso orientamento. Quando siamo due palloni, e la nostra aspirazione è salir su, insieme, allora è probabile che abbiamo bell’e trovata la persona adatta. La nostra anima gemella è chi dà vita alla vita.”

[Un Ponte Sull’Eternità – Richard Bach]

*… #Quotes …*

“Sei la finestra a volte

verso cui indirizzo parole

di notte, quando mi splende il cuore”

[Alda Merini]

*… Madness …*

E alla fine riprenderà anche fiato, come si trovasse alla fine di una lunga discesa sulle montagne russe.

E’ da quando inizia che prova ad … esplodere. Sembra che stia lì lì per riuscirci almeno due o tre volte. Poi si ferma, trattiene il respiro, prova a spiegarsi diversamente con altre parole, è lì per prendere la rincorsa prima del finale, altissimo ma aspetta ancora un po’, ancora qualche secondo, con un assolo, finchè non ce la fa più, non ne può proprio più, e allora…