Il Senno Di Poi

Il senno di poi è quella macchina del tempo che vorremmo ci portasse lì dove avremmo voluto comportarci diversamente, scegliere un’altra strada, urlare altre parole, intuire altri risvolti. Il senno di poi è ciò che si rimpiange di non aver avuto ‘prima’ di quel ‘poi’ che è stretto e angusto e nel quale ci rendiamo prigionieri, pur dichiarandoci innocenti perché il ‘prima’ doveva venire lì con noi e poi non s’è presentato. Il senno, senza quel poi, e concessa pure la mancanza d’attenzione del ‘prima’, ci si augura che esista in un ‘adesso’ che non è né prima, né poi, ma presente e vigile quale copia saggia di se stessi, come se non bastassimo da soli, con mille casini che già ci portiamo dentro. E’ il terzo incomodo che tiene la candela, ma spenta, perché la luce si impara ad accendere da sé, anche se nel frattempo si prendono sviste, porte in faccia, spigoli di mobili e frecce nel cuore. Si crede, si spera e si prova, al costo di scoprire un inganno, ormai doloranti. Nasconde in se stesso l’illusione che esista un’altra meta, pur mancandone il viaggio.

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