Gli Aggiornamenti Del Garante: WordPress, Pensaci Tu

In questi ultimi giorni ho continuato a fare ricerche e a leggere aggiornamenti riguardo la Cookie Law e come promesso condivido con voi le ultime novità, sempre con l’intento che più ci informiamo e ci diamo una mano tra bloggers, prima ne veniamo a capo e ci tranquillizziamo tutti.

Questa volta gli aggiornamenti e i chiarimenti provengono dal Garante. Riporto il link dell’intervista fatta da Wired in cui viene specificato che saranno tenuti d’occhio i siti che si occupano di commercio online e che usano la pubblicità “personalizzata” in base all’utente che sta visitando il sito. Il vero problema, i cookies assolutamente fuorilegge infatti sono quelli di profilazione.

Il punto dell’intervista poco chiaro e che ci riguarda tuttavia è questo:

A questo punto sorge la domanda: come facciamo a sapere se abbiamo cookie di profilazione? Il dubbio può venire se abbiamo attivato widget social, per la condivisione degli articoli. “Se sono semplici link di rimando ai siti social, nessun problema. Non ci sono cookie di profilazione. Sta poi al gestore del sito sapere se invece i widget mandano cookie di profilazione all’utente”.

Allora da quel che si legge dal sito del Garante, sappiamo che:

Può accadere anche che una pagina web contenga cookie provenienti da altri siti e contenuti in vari elementi ospitati sulla pagina stessa, come ad esempio banner pubblicitari, immagini, video, ecc.. Parliamo, in questi casi, dei cosiddetti cookie terze parti, che di solito sono utilizzati a fini di profilazione.

Quindi se nei nostri blog abbiamo pulsanti di condivisione, video, qualunque cosa che rimandi a siti esterni e non sono semplici link (come quelli che ho messo per gli articoli prima) viene allora utilizzato questo tipo di cookies ai quali, secondo la legge, l’utente deve acconsentire prima di continuare la navigazione nel sito. Ci troviamo così punto e a capo, sappiamo ormai bene che WordPress.com non ci consente di mettere codici che consentono di programmare i bottoni del banner in base alla scelta dell’utente.

Per quanto riguarda i cookies di terze parti la soluzione già c’è per noi ed è quella di indicare nell’informativa che il blog usa cookies di terze parti dicendo da quali siti provengono (ad esempio io ho indicato solo Youtube visto che inserisco solo video da lì) e mettendo il link alla privacy policy di quel sito.

L’aggiornamento delle linee guida da parte del Garante di ieri credo possa tranquillizzarci ancora di più in merito, indicando che a noi utilizzatori di piattaforme pre-configurate, deve essere fornito lo strumento adatto per gestire i cookies e i widgets in maniera da mettersi in riga con le disposizioni legislative. Vi riporto il punto 3 dell’aggiornamento e il link al testo completo:

3. Uso di piattaforme che installano cookie

In alcune richieste è stato evidenziato il fatto che è difficile apportare le modifiche necessarie a dare attuazione alla normativa in materia di cookie alle piattaforme da molti utilizzate per la realizzazione di siti web e contenenti già al loro interno strumenti, talora pre-configurati, per la gestione dei cookie o dei widgets.

Al riguardo, la consapevolezza dei vincoli tecnologici esistenti ha portato il Garante a indicare il termine di dodici mesi per attuare le indicazioni contenute nel provvedimento dell’8 maggio 2014 onde consentire una compiuta attuazione degli obblighi normativi. Si ritiene che tale obiettivo, in considerazione della vasta platea di utilizzatori e sviluppatori di piattaforme (molte delle quali open source), possa essere raggiunto mediante l’applicazione di strumenti di c.d. privacy-by-design realizzati sulla piattaforme medesime e messi a disposizione degli utilizzatori e gestori di siti.

Tali interventi dovranno essere volti a permettere il più ampio margine possibile di azione da parte degli utilizzatori sull’installazione dei cookie, consentendo loro di inibire l’installazione di quelli a loro non necessari, e in ogni caso dovranno prevedere opzioni di default che subordinino l’installazione dei cookie non tecnici alla manifestazione del consenso preventivo nelle forme semplificate previste dal Provvedimento.

 Quindi, ancora una volta, non possiamo farci proprio niente noi, se non WordPress stesso. Leggendo anche il forum di supporto della piattaforma ho capito che ci stanno lavorando, ma non è una cosa tanto facile sia per il lavoro da fare in sé che per diverse controversie legislative di livello internazionale che ne stanno uscendo fuori.

Staremo ancora a vedere …

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17 pensieri su “Gli Aggiornamenti Del Garante: WordPress, Pensaci Tu

    • Hahah secondo me chi davvero non ci ha capito niente è WordPress, ma anche il Garante perché poi da quel che ho letto allora anche siti come quelli della Casa Bianca e della Nasa poiché installano cookies sui pc italiani dovrebbero sottostare alla nostra legge….
      Capisci quant’è ridicola questa cosa? Ahahah Quando si adegua alla lettera Obama lo faremo anche noi xD
      Di niente, un bacio

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