MyBestDamnThings Alla Scoperta Di Facebook

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Non avevo mai avuto una pagina su facebook e l’idea diciamo mi incuriosiva e, quand’è così, non posso far altro che assecondarmi. Allora qualche giorno fa mi sono decisa ad aprirne una relativa a questo blog. Per di più sentivo l’esigenza di rompere un po’ il guscio di WordPress e creare un collegamento tra questo blog, quello che scrivo e “l’esterno”, anche se da ciò non ho aspettative, non so se e a cosa potrà servire, se sarà un qualcosa che sentirò troppo estraneo alla mia idea di blog o sarà utile. Tuttalpiù, ecco, potrà star lì senza fare alcuna differenza.

Poi, giusto perché il tempismo si diverte proprio a prendermi in giro ormai, ieri mattina ho scoperto quest’articolo: “L’esperimento di Facebook. Ecco cosa accade se metti mi piace a tutto.” e devo dire mi ha aperto gli occhi su alcuni dei peggiori difetti di questo social network, proprio adesso che mi ero buttata in una nuova avventura che lo riguardava.

Per chi si annoia a leggere l’articolo, in pratica l’esperimento consisteva nel mettere ‘mi piace’ a tutti i post che apparivano in bacheca e a quelli automaticamente suggeriti, indistintamente dal loro contenuto piacevole o meno (a meno che non si trattasse di una vera mancanza di buongusto) per capire come il meccanismo che suggerisce pagine e link avrebbe reagito. Il risultato, collegandosi da cellulare,  è stato veder sparire del tutto i post dei propri amici trovandosi la bacheca piena solo e soltanto di pubblicità, mostrando solo quei link in grado di generare profitto. Al diavolo tutto il resto.

L’altra cosa che è stata notata e che mi ha colpita ancora di più è che questo meccanismo fa si che le persone si chiudano in “bolle” all’interno delle quali tutto gli è congeniale. Certo non serviva una ricerca a capirlo, diciamo che ci avevamo fatto caso già un po’ tutti. La stessa cosa quando si acquista un prodotto su Amazon: per aumentare i profitti il sito suggerisce prodotti simili. Quando si fa una ricerca su Google dopo un po’ appare quella cosa cercata ovunque. Questo, per quanto possa risultare utile, alla lunga diventa una specie di prigione. Come dice l’articolo, si finisce per “barricarsi nelle proprie convinzioni” giacché non si viene più in contatto con qualcosa di diverso da quel che abbiamo già cercato o apprezzato o acquistato.

Allora mi sono chiesta se in un social che, ovviamente, solo in apparenza sembra voler favorire i contatti umani facendo si che si possa condividere ogni momento della propria vita senza più perdersi di vista, mentre in realtà funziona attraverso un meccanismo di profitti nel quale il valore scambiato dalle varie parti siamo noi utenti, davvero non finisca per scoraggiare la curiosità per il diverso, per l’estraneo, per ciò che non appartiene alla nostra “bolla”.

Questa cosa mi ha lasciata perplessa anche a proposito del battesimo della mia pagina facebook. Mi sono chiesta se è questo che voglio creare, se un po’ avrò a che fare con questi meccanismi che servono ad accrescere il “ranking” di un prodotto, un servizio e, sembra, sempre meno riescono a connettere le persone e i loro interessi.

Ci ho riflettuto un po’ su… L’unica cosa che so per certo è che prima o poi nelle bolle l’aria finisce e il bisogno di guardarsi intorno alla ricerca di altro, di qualcosa di nuovo e interessante nasce per forza. Inoltre credo nell’enorme potere della curiosità. Credo che al di là di tutto sia quella che deve spingerci oltre i nostri limiti e confini, oltre le nostre convinzioni e barriere. La capacità di mantenerci critici e curiosi deve essere coltivata e nessun social deve finire per plasmarci e definire il nostro campo d’azione, al fine poi di ricordarci semplicemente quali sono i biscotti con cui adoriamo far colazione al mattino. Inoltre diventare elastici e aperti nei confronti del diverso e dell’inaspettato penso sia ormai quasi d’obbligo visto quel che ci succede intorno.

Vi invito a dare un’occhiata alla mia pagina, che magari vi trovate ancora in tempo per l’aperitivo di benvenuto 😀 Spero diventi un valido supporto al blog, senza troppe pretese, insieme al solito spirito con cui mi son sempre trovata a condividere e confrontarmi con chiunque in questi anni si è trovato a passare di qua 😉

picture by matrioskadventures.com

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37 pensieri su “MyBestDamnThings Alla Scoperta Di Facebook

  1. Belle le tue riflessioni. Io non amo moltissimo fb per analoghi motivi e per altri ancora: chi lo usa in modo troppo narcisistico e autoreferenziale e chi banna a prescindere chi non la pensa come lui. Il problema è il sapersi relazionare con buon senso tra esseri umani, nella vita reale e in quella virtuale. Andrò a visitare la tua pagina. 🙂

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    • Grazie mille Viv!
      Diciamo che ultimamente iniziava ad annoiarmi… Sempre le stesse notizie o quei link che ti anticipano la notizia e devi cliccare per forze per conoscere il seguito (neanche troppo originale). Diciamo che lo uso ormai solo per tenermi in contatto con i miei amici che non son nemmeno tutti tutti quelli che appaiono xD

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    • Piace sempre meno anche a me… ma per alcune cose resta abbastanza utile, basta sapersene distaccare al momento opportuno.. Comunque preferisco di gran lunga WordPress per lo spirito e le opportunità di conoscere e conoscersi che offre senza “tormentarci” con suggerimenti e simili…
      Grazie e buon weekend a te 🙂

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  2. Io ho fatto delle ricerche su esercizi ginnici, pilates, da fare a casa ed adesso ho sempre la stessa pubblicità con un palestrato. 😂 Comunque questo vale per i singoli profili, la pagina invece se riesci a crearti un minimo di pubblico funziona, la mia è un po stantia, i post sono collegati quando scrivo su WordPress. Bisognerebbe fare post direttamente sulla pagina. Comunque sarò sicuramente tra i tuoi seguaci anche li, poi quando vado sul PC vedo se riesco a mettere mi piace anche con la pagina, così poi mi segui pure tu. Ciao Bianca 😉😀

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    • Sii, sono felice di ritrovarti anche lì! In effetti cercherò di proporre contenuti attinenti alla linea del blog ma un po’ diversi ogni tanto, così come spunto o per completezza, differenziare darà un po’ di vivacità alla pagina 🙂

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  3. Ciao cara. Bellissimo post. Personalmente non amo Facebook e non mi sono mai iscritta. Dopo tante riflessioni ho deciso di aprire una pagina dedicata al mio blog (che sinceramente non mi restituisce più visibilità) ma l’ho fatto solo per stare al passo coi tempi. Per creare la pagina ovviamente ho dovuto creare un utente che ho rigorosamente reso privato. Giorni fa mi arriva una mail da Facebook dove mi veniva richiesto un documento d’identità per dimostrare chi ero. Il mio profilo privato si chiamava Cry Cry con la foto di pollon. Alla fine ho creato un altro utente con nome mio e un pezzo di cognome di mio marito. La trovo veramente squallida come cosa dato che io non scrivo nulla con il mio utente privato e non ho amici su Facebook quando invece in giro vedi ragazzine di 12 anni che usano nickname con scritto Justin i love you o directioner forever. Ho scritto una mail di lamentela dicendo che tempo fa avevo segnalato pagine che incitavano i ragazzi ad usare la droga per vivere felici. La segnalazione che feci ebbe questa risposta “spiacenti abbiamo esaminato la sua segnalazione e questo utente rispetta gli standard di Facebook”. In poche parole il mio nome Cry Cry non andava bene. Pagine che scrivono “drogatevi e sniffate” invece rispettava i loro standard. Senza parole.

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    • Meglio i blog sempre e comunque 😀
      Facebook è una piazza, i blog sono un po’ come “casa nostra” per cui abbiamo più libertà di esprimerci, più spazio per quel che abbiamo dentro… Decisamente li preferisco anch’io 🙂 bacio a te

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  4. Concordo a pieno! Purtroppo la societa’ e’ cambiata. Sono poche le persone curiose a cui piace scoprire da sole i piccoli mondi informatici come i blog… ora si preverisce il social che ti spiattella in faccia tutto cio’ che “ti piace” e niente piu!

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    • Esatto, hai capito perfettamente, qui su WordPress è diverso, ci metti un po’ d’attenzione in più, entri nelle vite delle persone, nei loro pensieri quelli che magari scritti su facebook a nessuno interesserebbero. C’è più umanità qui e non riesco in nessun modo a farlo capire a chi su WordPress non c’è mai stato, anzi, credono che i rapporti siano molto più fittizi qui :/

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  5. Concordo con ogni cosa che hai scritto, e secondo me il fuoco del discorso è proprio capire quanto riusciamo a dominare gli “stimoli” che fb offre e quando ne siamo succubi, quindi per dirla in parole povere quanto FB riesce a governarci e quando riusciamo noi a governare il suo sistema. Nemmeno io lo amo anzi…

    Ricordo che mi sono iscritto, parecchi anni fa, un pò per esigenze lavorative un pò perchè in quel periodo lavoravo in Serbia e quello era a mio avviso, all’epoca, il modo più veloce per rimanere in contatto con i miei amici e il luogo in cui vivevo…

    da allora non ho mai pensato di togliermi dal sistema ma l’ho sempre usato pochissimo, con il contagocce forse è pure eccessivo…

    però ripeto, mi piace la presa di coscienza nei suoi confronti, non mi piace chi lo denigra e poi magari lo usa, non mi piace chi fa della sua controtendenza un opera pubblicitaria, mi piace chi lo valuta per quel che è, un servizio con i suoi pregi e difetti che se ti va lo usi, altrimenti no.. nei modi e modalità che ti sono congeniali…

    nessuno strumento e servizio dovrebbe detenere le redini e la gestione della nostra mente, nel bene e nel male.. e forse nella nostra era è questa l’unica vera libertà da inseguire..

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    • Infatti Erik, lo trovo utile specie per restare in contatto con gli amici che per forza di cose non riesco a vedere spesso. Poi possiamo condividere foto, battute, stupidaggini, ci si diverte, ci si passa informazioni, news che possono interessare un po’ a tutti… Poi qualche volta mi rendo conto di perderci troppo tempo su a scorrere link e notizie di cui non mi frega nulla, anzi confesso, mi capita di scorrere la pagina della bacheca ipnotizzandomi, senza leggere, soltanto cercando qualcosa che attiri la mia attenzione. Questo toglie tempo ad altre mille cose più interessanti che potrei fare! In effetti diciamo che ci sto lavorando sul ridefinire l’uso migliore che potrei farne…

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    • Vero, è pieno pienissimo di contraddizioni… Finché lo trovo utile ci resto, limitando l’uso a quello che più si addice a me 🙂 Sempre e comunque mille volte meglio il blog, che poi guarda è assurdo che più le persone ti conoscono dal vivo, meno vengono a leggerti nel blog, mentre su facebook in cui magari non dai il meglio di te, invece, ti seguono. Boh!
      I cubetti di anguria hanno fatto la loro “buonissimaa” figura 😀

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