CronacheDalCondominio #1: Il portiere

Avevo pensato di chiamare questa rubrica Bloom va in città, ma ho pensato che fosse troppo mainstream. Quindi ho optato per Cronache dal condominio. Cosa avrà di eccezionale il mio condominio rispetto a tanti altri, penserete. Il punto è che, a tre mesi dal trasloco, passata la stanchezza fisica e mentale, guardandomi intorno mi sono resa conto che sto così bene in questa città che mi sembra di averci vissuto da sempre. Finora non avevo avuto ancora modo di fermarmi e appuntare impressioni e spunti a riguardo, sarà l’aria più primaverile che invernale o che da qualche giorno al cambiamento in senso fisico si è aggiunto quello in senso emotivo.

Quel che è eccezionale in effetti è la sensazione di ‘nuovo’ e non si tratta solo del posto o della casa o della vista o della mia stanza. Qui sono diventata più io. Sto aggiungendo pezzi alla me che mi piace essere. La cosa buffa è che ci si innamora di se stessi quando qualcuno da un giorno all’altro ci mostra la visione che ha di noi, limitata e limitante. Pensiamo: questo o questa non sono io. Io sono più di così. Vuoi dimostrarlo a tutti e al diavolo chi non capirà mai.

Tutti… tranne il portiere.

Il portiere, sì.

Il portiere è la prima persona che incontri nel condominio e che devi, in un modo o nell’altro, imparare a conoscere. E’ una sorta di figura mitologica metà uomo, metà giardiniere, elettricista, antennista, contabile, guardiano, postino, moderatore, all’occorrenza. Un giorno ti sorriderà e saluterà con la mano, quello dopo ti guarderà come se non ti avesse mai vista in vita sua. Giuro che, essendo vissuta da sempre in una casa di una palazzina con sole altre due famiglie con cui ci si beccava nel cortile si e no due o tre volte a settimana, abituarsi a trovare una persona in sede stabile all’ingresso del palazzo ogni giorno non è facile. Specie quando capita che un pomeriggio torni con una torta in equilibrio sul palmo di una mano e con una busta nell’altra, arrivi vicino all’ascensore e ti maledici per non aver preparato prima una moneta da 5 cent nella tasca per avviarlo, allora piombi in portineria per poggiare la torta sulla scrivania scusandoti immensamente e iniziando a cercare il portamonete nella borsa. Il portiere impietosito ti porgerà una moneta guardandoti negli occhi con una certa insistenza e un discreto affetto e soprattutto con la forte speranza che tu sparisca in un nanosecondo dalla sua vista.

Insomma, c’è tanto da osservare. Persone, posti, atmosfere, vita. C’è da osservarsi, qua e là, quando un riflesso ci restituisce un’immagine che ci somiglia un po’ e ci fermiamo a cogliere difetti, paure ma anche sorrisi e luci più fresche negli occhi.

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46 pensieri su “CronacheDalCondominio #1: Il portiere

  1. Mi fa piacere sapere che in questa nuova realtà ti senti a tuo agio. 🙂
    Il portiere è la prima persona del condominio nella quale ci imbattiamo e come una sentinella osserva tutto e tutti 🙄 alcuni di loro sanno tenere la bocca cucita su fatti che non li riguardano ed altri sono invece come le perpetue del parroco.
    Mi piace la rubrica “cronache dal condominio”, uno spaccato della nostra vita di tutti i giorni …
    un abbraccio

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    • Infatti la sensazione è quella si essere osservati 😀
      La rubrica non è che un pretesto per scrivere di quello che ho intorno, prendere spunti dalla realtà… E’ un po’ quello che ho sempre fatto in questo blog 🙂 Osservare e scrivere mi ha sempre aiutata a prendere vantaggio sul grigiore che cerca sempre di avvolgere tutto… Grazie per il tuo affetto :*

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  2. La monetina per l’ascensore mi ha stupita: non sapevo si usasse. 🙂 Crea non pochi disagi in effetti. Comunque il portiere è una di quelle figure che mi hanno sempre affascinato ma non ho mai conosciuto: sai, nei libri lo si trova spesso, e io me li sono sempre immaginati curiosi e discreti allo stesso tempo; sicuro sanno tante cose ma non spettegolano con chiunque. Mi danno da sempre l’idea di reggere loro il palazzo, senza non sarebbe lo stesso. Peccato non conoscerne, io vorrei farci amicizia, o quasi 🙂 Questa nuova rubrica mi piace, inizia bene e poi quandoni cambiamenti portano del positivo bisogna sempre scriverne!! Osserva tutto e annota 😄

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    • Esatto, il portiere è il personaggio perfetto per un romanzo! Di qualunque genere… In bilico tra un passato che non torna e un futuro che non lo soddisfa, sempre a mettere le giuste dosi di pubblico e privato in ogni conversazione… Vabe, sto partendo di immaginazione 😀
      Mi fa piacere ti sia piaciuta l’idea ^_^ (l’altra idea sto cercando di metterla sottoforma di frasi di senso compiuto… e ti farò vedere 😀 )

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      • Se parliamo de’ “il portiere” è d’obbligo perdersi a fantasticare. È uno di quei personaggi a tutto tondo che da solo farebbe la storia! Mettici pure l’alone di mistero che avvolge la professione ed il gioco è fatto!!! 😄
        (Ah bene, bene, questa cosa delle frasi di senso compiuto mi incuriosisce anche di più 😀 Attendo con piacere di vedere l’idea completata)

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  3. Bella la tua rubrica, il portiere mi fa pensare ad una persona molto curiosa ma non posso affermarlo perche’ non ho mai vissuto in un condominio, sono tanto contenta che ti trovi bene nella citta’ dove ti sei trasferita, adesso finalmente puoi godertela, baci cara, buona serata, ❤

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    • Eheh! Il problema non è tanto scendere ma… salire! Li la tentazione di usare l’ascensore è forte… per non farlo semplicemente non porto monete con me, per costringermi ad usare le scale 😀 a meno che non abbia le buste della spesa con me, ecco.

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  4. Magari l’avrai scritto, quanti piani sono? Meno di quattro, ascensore proibito! ;-b Salvo in caso di zaini, sporte, borse, buste, pesi, animali domestici, sacchi a pelo a traino. Nel caso ti serva una seduta motivazionale, guardati il giovane Robert De Niro alle cascate di Iguaçù in Mission 🙂

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  5. Ogni prospettiva, ci dà (in un gioco di parole) una nuova prospettiva di noi stessi: in un senso diverso, mi ci ritrovo molto, in quello che hai scritto. E mi è anche piaciuta la tua abilità nel mescolare il primo spunto, più riflessivo ed intimo, al secondo… sempre riflessivo, ma di una riflessione diversa 😉

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  6. questo racconto mi è piaciuto un sacco.
    Ho vissuto per vent’anni in un condominio da 12 famiglie ma non abbiamo mai avuto un portiere, quasi tutti i miei amici vivevano in condomini, ma in tutta la mia vita non ne ho mai visto uno con un portinaio…
    tanto da pensare che fosse una figura da film anni 80 o simili….

    lo sò che vivo nel mio mondo, però in questo caso, leggendo questo post me ne rendo ancora di più conto… e la cosa mi fa sorridere…

    non saprei come commentare e cosa dire circa questa figura che per me, viste le esperienze della mia vita è quasi mitologica…

    quello che però posso dire è che in alcuni momenti, la vita di condominio, mi manca un pò….

    in altri, ovviamente molto meno… ma di fatto ciò che non mi manca è l’assurdità di alcune discussioni e problematiche familiari, ciò che mi manca è il poter osservare le nostre “biodiversità”

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  7. Pingback: SABATOBLOGGER 16 – I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

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