Facciamo Due Chiacchiere, Blog?

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Cavolo però quella storia della parola dell’anno ci aveva preso.

In pochi mesi mi sono ritrovata indaffarata come mai avrei creduto fosse possibile.

E mi manca tantissimo stare qui. 

Allora stasera ho pensato di mettermi sul letto con il pc sulle gambe e cercare di recuperare un po’ di tempo perduto con il mio blog. Come se fosse una persona che negli ultimi tempi ho trascurato. Lo so, pensare al blog come ad una persona significa che proprio bene bene non sto. Sarà effetto dello stress.

Eppure sono felice di essere stressata. Davvero. Credo sia molto più pericoloso e deleterio non avere impegni e progetti da realizzare. C’è una similitudine bellissima che lessi non ricordo più dove che riguardava il modo moderno di intendere le giornate. Venivano paragonate a delle bottiglie vuote che scorrono in fila, una dietro l’altra, su un tapis roulant e noi siamo gli operai che devono riempirle a tutti i costi con qualunque cosa ci capita a tiro. Se non ci riesci, per la società moderna, non sei nessuno. Non stai vivendo. Stai perdendo tempo. Allora anche se stai cinque minuti senza far niente ti senti in colpa e prendi il cellulare dalla tasca e apri un’app a caso pur di far qualcosa.

Per un bel periodo mi sono sentita così. Come se stessi sprecando spazi e minuti. Pensavo troppo e agivo poco. Adesso che ho mille cose da fare invece mi mancano molto quei momenti che trascorrevo qui, sull’editor degli articoli, a ricostruire i miei percorsi emotivi, ad esplorare sentimenti, analizzare cose viste o sentite in giro.

Mi manca parlare con te, blog. Pormi domande assurde e tirar fuori risposte dal fumo di una tazza di tisana calda. Mordere cucchiaini mentre cerco l’immagine adatta ad un post. Mi manca parlare con me. Scrivo poco perché non mi parlo. Non ho percorsi emotivi da ricostruire perché qualche tempo fa ho lasciato i miei sentimenti a casa e ho detto loro di aspettarmi, che quando sarei tornata avrei avuto storie da raccontargli. Allora non si sono mossi da lì, mentre io invece sono sempre in giro. Al massimo dovrei ricostruire mappe dei miei spostamenti fisici, non di quelli interiori.

Credo sia questo il motivo per cui quando provo a guardarmi dentro il mio sguardo si scontra con uno specchio e torna su di me.

Forse il mio inconscio vuole dirmi di approfittarne, vivere il momento e pensare a me stessa.

Oppure ce l’ha con me e ha trovato il modo per non farmi più entrare.

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40 pensieri su “Facciamo Due Chiacchiere, Blog?

  1. Per molti il proprio blog è uno specchio.
    Parliamo innanzitutto a noi stessi, e solo dopo ai lettori.
    Ci interroghiamo sulle nostre vicende quotidiane, sui nostri amori, sulle nostre delusioni.
    Diventa un ‘diario aperto al pubblico’ dove puoi scrivere ciò che vuoi, dove puoi sbizzarrire la tua fantasia, e magari scambiare opinioni con i lettori stessi.

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    • Riguardo al primo commento penso che nel condividere si impara sempre qualcosa, ovviamente facendolo con chi ha voglia sinceramente di ascoltare e condividere a propria volta le proprie esperienze.
      Alla tua domanda.. in realtà non ci ho mai pensato. Riempirle ci dà soddisfazione, come a dire che non abbiamo sprecato tempo. Forse il beneficio si esaurisce lì, anche se ovviamente se i contenuti sono di buona qualità di certo in qualche modo non si perdono mai del tutto…

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      • dici??? personalmente credo che le condivisioni intime tra sconosciuti generino battaglioni di improbabili psicologi e analisti. Ovviamente è solo il mio pensiero ma avendo confidenza con la materia, mi tocca dire di leggerne di ogni e questo non è positivo.

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      • Non lo metto in dubbio..
        Però a me non è mai capitato che qualcuno volesse psicanalizzarmi, quindi va bene così 🙂 Poi spesso non si descrive per filo e per segno la propria vita, magari si inventa o si cambia qualcosa qua e là, sempre comunque con lo scopo di chiarire con se stessi sentimenti che girano senza sosta nella testa e nello stomaco e finiscono solo per far male.. È risaputo che in questo senso scrivere fa bene

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      • mia cara, i consigli dati a una sconosciuta dopo aver letto una decina di righe magari, come giustamente tu dici, modificate o parzialmente inventate, hanno un valore prossimo allo zero, sempre non facciano danni.

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      • lo dici a me??? guarda che il mio blog ha 14anni e mezzo, stai serena che certi meccanismi li ho capiti subito. Comunque delle altrui beghe esistenziali e/o sentimentali poco mi cale, io esprimo punti di vista, non elargisco consigli, questo è un ambito in cui chi racconta balle prende per il culo se stesso, non gli altri.

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      • TADS non metto in dubbio quello che dici, esprimevo solo il mio modo di vedere la cosa. Ogni blog ha la sua ragione d’essere, ognuno scrive per un motivo diverso. Personalmente penso che il mio blog sia uno spazio nel quale condividere, con chi ha piacere di leggere, punti di vista, riflessioni, percorsi emotivi e razionali, in generale il mio modo di vedere il mondo. A volte qualcuno condivide, qualcun altro mostra a propria volta la propria visione della realtà. E’ ovvio che non va preso nulla per oro colato, nel senso che io non lo faccio, ma ciò non toglie che la condivisione di pensieri e riflessioni abbia a suo modo una certa utilità.
        Il tuo blog è diverso ed è interessante a modo suo.

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      • sono un appassionato di psicologia e sociologia, sul mio blog, come sai, mi occupo prevalentemente di tendenze, tematiche sociali e aspetti inconsueti della umanità, lo faccio in modo politicamente scorretto e contro le regole. Non parlo dei fatti miei, non sento il bisogno di esternare e condividere le mie emozioni, non giudico chi lo fa, sia chiaro, mi spiace solo che qualcuno, non mi riferisco a te, quando attraversa momenti di crisi prenda per buono consigli sparati da incompetenti.

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  2. “Scrivo poco perché non mi parlo” mi ha colpito particolarmente….

    io sono nella tua stessa condizione iniziale ma dovuta al fatto che non riesco ad ascoltami, non riesco a mettere a fuoco tutte le parole che mi dico, anch’io preferisco avere un sacco di cose da fare piuttosto che pensare a cosa fare per gestire il mio tempo, ma allo stesso tempo a volte mi manca riuscire a dedicarlo a ciò che mi fa stare bene invece di farlo in ciò per cui mi sento in dovere… evidentemente sono periodi, sono fasi…

    però ecco, in ogni caso credo che parlarsi sia fondamentale e credo che ogni persona dovrebbe sforzarsi di farlo…

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