Persone sbagliate

OrphansOfTheHeartFeature

Amanda Cass

“Marì? Marì! E mo basta. La devi finire. E no, no Marì. La devi finir.. No, no. La devi finire. Basta. Basta Marì. Non è possibile. La devi finire. No. N.. Si. Si, ma la devi finire! Basta! Bast.. Ah. Dovevo chiamarti io? Ah. Eh. Eh, Marì! Ma pensi che sto giocando?! Sto andando a lavoro! No. No. Vabbuò, cià.” 

Ha posato il cellulare nella tasca dei pantaloni e poco dopo è sceso dal treno. Maglia beige, pantaloni verde militare. Una trentina d’anni, occhiali da sole rotondi.

Chissà, lui e Maria forse stanno insieme. Magari poi Maria è davvero rompipalle oppure, lui è un bel po’ esaurito e basta. Può darsi che avevano litigato già poco prima e quindi i toni erano accesi per questo, oppure è così praticamente ogni giorno: ogni mattina, ogni volta che lui esce di casa, Maria va in apprensione. Allora aveva chiamato non per far pace, ma solo per placare la propria preoccupazione. Molto probabilmente gli aveva chiesto di farsi sentire e lui quella mattina l’aveva dimenticato oppure è solo strafottente e ritiene sia superfluo tenerla aggiornata sui suoi spostamenti quotidiani.

Quella breve conversazione poteva avere decine di significati, è vero. Quel che mi è rimasto nella testa appena la sua figura è sparita al chiudersi delle porte automatiche del treno però è una forte sensazione di sbagliato.

Sbagliato, sì. Cosa però?

La telefonata? Il suo tono? Le parole, forse. Non so. Poi, mentre mi chiedevo queste cose, mi è venuto in mente persone. 

Persone sbagliate.

Persone che non vanno d’accordo o che fanno sforzi immensi per riuscirci. Persone incompatibili tra loro o stufe l’una dell’altra. Persone che si sono conosciute da poco e al momento del primo incontro una delle due ha sentito quel pizzico alla guancia da parte dell’intuito che voleva così suggerire di sorridere un po’ in meno e diffidare un po’ in più. Ha ignorato quell’avvertimento e ora si chiede come e quando ha cominciato a sopportare e non apprezzare, dire scusa e non grazie, cercare aria e non soffocarla in un bacio inaspettato e non chiesto.

Persone che hanno livelli di empatia troppo diversi. Una delle due sente troppo, l’altra non sente niente. La prima si chiede in continuazione dov’è che sbaglia, la seconda non sa e non vuole sapere cosa significa sentirsi in colpa. Chi è capace di provare empatia soffre delle disattenzioni della persona che ama, ma la giustifica perché sente anche il suo dolore, che è il motivo del suo vivere senza mai chiedere  tu invece come stai.

In fondo non ci sarebbe chissà cosa di sbagliato. Chi vive di leggerezza può insegnare all’altro a staccare ogni tanto entrambe le punte dei piedi da terra e quest’ultimo a sua volta può mostrare come si atterra evitando di scontrarsi contro montagne di vuoti interiori.

Se solo ascoltasse. Se non fosse già così troppo in alto, al di sopra delle nubi gonfie di pioggia, da non riuscire a sentire la voce di chi un attimo prima gli stava tenendo la mano e quello dopo invece si è ritrovato in mezzo ad una tempesta non sua. Tempeste in cui molte vite sono finite, in più di un senso.

Chissà se Maria e il tipo del treno stanno insieme.

Ci vuole coraggio e potrebbe essere la cosa più difficile che una persona può fare in tutta la propria vita, ma si può voler bene molto più di così.

A se stessi, intendo.

 

 

 

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17 pensieri su “Persone sbagliate

      • A me invece farebbe più paura stare con chi proprio è palesemente troppo incompatibile con me che poi praticamente è tutto il mondo! 😂 Insomma fedele al motto meglio soli che mal accompagnati!

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      • Si tecnicamente nessuno se lo sceglierebbe apposta 🙂 Però capita.. C’è chi subito inquadra il tipo/tipa e se ne va subito, altri si mettono lì con pazienza a cercare di capire e trovare il modo giusto per andarci d’accordo. Si innesca come una dipendenza perché poi di solito la persona strafottente è anche particolarmente seducente, la persona che subisce ne resta affascinata in maniera molto forte. Ed ecco il guaio

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      • Io ci sono finita male anche solo nel tentativo di capire, decifrare il loro mondo e non cambiare! Figuriamoci..
        Cambiare no assolutamente, è impossibile ma poi nemmeno giusto. Ho avuto a che fare con persone troppo prese da se stesse, interessanti e tutto, ma troppo narcise per accorgersi che avevo bisogno anch’io di attenzioni..

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      • Purtroppo non è affatto facile riuscire nell’impresa di trovare una persona con cui stare davvero bene. Ti capisco. E purtroppo capisco anche che non ci sono ricette. Anzi, sai che ti dico? Mi stanno sul cazzo quelli(e quelle) che, non rendendosi conto dell’immenso culo che hanno avuto nella loro vita nel trovare la persona giusta(per loro) si ergono su un piedistallo e si sentono in diritto di dare consigli e sentenze! Non ci sono regole…è solo un fatto di avere o non avere fortuna.

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      • Si, non li sopporto nemmeno io! Quando poi fino a poco prima erano disperati come te…
        Non è solo fortuna.. In questi mesi ho capito che bisogna stare attenti a cosa si desidera, perché può davvero avverarsi e ritrovarsi con una cosa che poi non è adatta a noi. Al momento io non so cosa voglio e non è una sensazione molto bella :/

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  1. La società propone continuamente modelli, se non ci si riesce a conformare ad almeno alcuni di essi, generalmente si entra nel panico cercando in se qualcosa di sbagliato.
    Il punto è che è maledettamente difficile riuscire a capire, che probabilmente di sbagliato non c’è proprio nulla, perchè la società non te lo dice…
    non c’è sbagliato, c’è diverso… c’è qualcosa di diverso in ognuno di noi…
    qualcosa di diverso in quello che crediamo di essere e in quello che gli altri credono di noi, qualcosa di diverso nello standard dei rapporti e dei modelli che ci vengono proposti su cui poi noi dobbiamo confrontarci…

    quel qualcosa di diverso non è un errore, ma il succo della vita, ciò che ci permette di creare ed evolverci (anche se a volte sembra in aspetti negativi)

    Quel qualcosa di diverso è la più grande possibilità che abbiamo per seguire la nostra vita, solamente che è troppo spesso molto complicato riuscire ad accettarlo..

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  2. di questo post mi piace il percorso sopra e sotto il pelo dell’acqua, le riflessioni che si snodano in una spirale ineccepibile ma piuttosto severa, che più è mantenuta fuori dall’acqua, distante dal sè, più mostra la parte sommersa, la verosimile esperienza personale che condiziona le valutazioni esterne.
    ml

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