Questioni mattutine

Inizi a percepire che la giornata sarà dura se già nel breve tratto che fai da casa a lavoro cambi dieci stazioni radio con il desiderio di beccare una canzone quantomeno decente e tutte e dieci sono inesorabilmente in pubblicità.

Osservi poi che la giornata in quel mare di durezza, non contenta o forse annoiata, si è messa pure a lanciare lenze a tristezze fresche e di ottima qualità quando nel parcheggio sotterraneo finalmente inizia una canzone, ma è Elisa che si chiede “.. se piovesse il tuo nome“.

E poi capisci che forse non è tutto perduto, che la giornata potrà pure sorprenderti, in qualche modo, quando lo speaker sovrapponendosi alle ultime note della canzone racconta quanto quella canzone gli sia rimasta in testa e della volta in cui canticchiandola da ogni angolo della casa suo figlio ormai stufo lo interruppe e disse:
-Sì papà, ma basta che non si chiami cacca!!-.