Il filo.

Stasera ho bisogno delle parole. Ne stendo un po’ intorno a me e poi mi ci infilo sotto, a cercare un po’ di calore. Va bene, penso. Forse di domenica sera le leggi del cosmo chiudono un occhio e mi lasciano in pace. Anche se ormai mi sto abituando a stare fuori dalle cose. Non fa poi così freddo.

E’ stato più che altro un bisogno. Eliminare. Togliere. Nessuno mi guarda. Bene. Lo dico. Qui, in questo universo, siamo solo crudelmente costretti a creare e distruggere illusioni. Non c’è nient’altro da fare. Sono giorni che ci perdo la testa su. Allora ho provato a smontarlo, questo mondo. Un pezzo alla volta. Ho tolto ogni gioia e ogni dolore. Ogni sogno inutile. Le aspettative e tutto ciò che sembra grandioso e fantastico finché non lo fai e ti accorgi che non è poi sto granché. Ho tolto l’amore. Quel poco che abita nella mia vita. Ho tolto la tristezza. Non serve. Farsi del male sembra una via d’uscita ma richiede fatica ed è solo un’attività figlia di una distorsione del senso del piacere.

E’ rimasto un filo. Un capo parte da me. L’altro non riesco a vederlo. Non si capisce bene. Sembra che serva a far muovere le gambe. I pensieri. Non lo so dove sto andando. Devo capire però cos’è questo filo. Di cosa è fatto.

Va bene così, per stasera. Nessuno mi guarda. Allora resto ancora un po’ qui.

9 pensieri su “Il filo.

  1. mi stupisce questa discrepanza tra i like, tanti, e le parole di commento, al momento nessuna.
    mi stupisce perchè le tue di parole, accorate e sconfortate, sono un invito, non esplicito eppure evidente, a darti una risposta, non foss’altro che per spiegarti cosa sia quel filo un cui capo istintivamente stringi tra le dita. E’ intenso e desolante ciò che hai scritto, c’è dentro l’aspettativa e la delusione, l’anelito a fare e lo sconforto dopo aver fatto, che sembra misero ciò che dopo ogni tentativo hai ottenuto. Non è così, hai quel filo in mano e, anche se per ora ti sembra non serva a nulla, non buttarlo, è un filo prezioso, è il filo rosso che ci unisce tutti, è il filo che quando meno te lo aspetti ti darà calore e orgoglio di essere te e di esserci, con quel capo in mano.
    ml
    (https://orearovescio.wordpress.com/2013/09/18/il-filo-rosso-che-ci-unisce/)
    (perdona la citazione, ma mi sembra necessaria)

    Piace a 1 persona

    • Ciao Massimo, grazie per il link. Ho capito che quella del filo non è una gran scoperta, da un lato, dall’altro che sono lontana dal capire e credo, dal voler capire, il senso. Ma non per presunzione. Il senso di distacco che ho provato mi ha messo su un piano delle cose al quale non voglio assegnare significati che poi si distruggeranno di nuovo. Stavolta ragiono per assurdo. E per assurdo voglio credere che non ci sia nessun senso.

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