Dentro, la luce.

Quest’anno ho addobbato casa più del solito. In particolare mi sono dedicata alle luci. Una serie di quelle minuscole a led alimentate a batteria, un proiettore di fiocchi di neve e altri due che mandano in loop sul soffitto del corridoio cuori e puntini rossi e verdi. Avevo preso un tubo di luci per il balcone che però con l’ultima forte tempesta si è fulminato e allora oggi sono andata al negozio vicino casa e il ragazzo indiano che si trova nel reparto luci mi ha sopportata per circa mezz’ora mentre facevo domande su queste e quelle altre serie di lampadine riguardo lunghezza, qualità, tipo di uso. Ho fissato a lungo degli alberi di luci che purtroppo ho scoperto essere solo da interno e una renna della grandezza di un dalmata fatta di un tubo di led dorati. Alla fine ho scelto due serie di luci a led a cascata e una piccola renna di plastica a batterie. L’indiano deve avermi ripetuto almeno tre volte che non è da esterno, ma l’ho avvolta nella plastica e fissata alla ringhiera del balcone meglio che potevo.

Ho cercato di mettere intorno a me quello che ho dentro, nonostante tutto il buio che ho vissuto quest’anno. Non credevo me ne fosse rimasta di luce, almeno così, ecco, adesso, ma come ho sicuramente detto altre volte qui, il Natale serve proprio a questo. E’ proprio qualcosa che ci serve. Non ci si rifiuta di festeggiare perché “adesso si sta male e forse l’anno prossimo andrà meglio”. Insomma cosa meglio di una luce che si accende nel freddo e nel vento e nella pioggia di questi giorni può darci la forza di andare avanti? Basta una candela, sapete, soltanto una candela per farsi calore nell’anima. Io forse quest’anno ne ho presa qualcuna in più e non vedo l’ora di sentirmi al sicuro, domani sera, tra le mie luci e nei pochi abbracci rimasti. E aspetterò Babbo Natale, lo spirito natalizio apparire come un sorriso sui volti delle persone che amo, guarderò le saracinesche dei negozi chiudersi assaporando l’ultimo minuto di lavoro frenetico che è il momento più bello di tutta la Vigilia, mi dedicherò a cucinare le cose buone che finora ho imparato a fare e sarà Natale, silenzioso, dolce, in punta di piedi, Natale.