Guestpost Estivo su Principesse Colorate: Priorità, Scelte, Sfide

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Sopravvivere da studente o lavoratore all’estate è davvero una sfida. Chi come me si trova al centro di quel triangolo sa bene di cosa parlo.

Nel mio guestpost estivo su Principesse Colorate racconto come provo a fare del mio meglio per cavarmela, ma soprattutto mi chiedo se per forza bisogna sacrificare qualche aspetto della propria vita per star dietro a tutti gli altri.

La risposta è sì.

La bella notizia però è che forse non necessariamente questo è un male.

Qui il link: Studiare, dormire, socializzare. Il triangolo dello studente in mise estiva

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Guestpost su Principesse Colorate: di che Cronotipo sei?

 

Ovvero, racconto di quanto io sia in tutto e per tutto un gufo. Una di quelle persone che possono dire di essere davvero sveglie e nel pieno delle proprie capacità psico-fisiche più o meno intorno alle dieci e mezza. Di sera.

Scherzo dai. Anche prima. Diciamo intorno alle 18.

In generale il fatto è che di solito faccio molta fatica ad alzarmi molto presto al mattino e dopo anni e anni di bestemmie rivolte alla sveglia, ho capito che sono fatta proprio così. Sono più produttiva nelle ore serali che in quelle diurne. E’ proprio una cosa assodata. Si tratta del mio cronotipo. 

Con l’inizio della primavera il problema si fa ancora più marcato a causa dell’ora legale che, nonostante i suoi diversi vantaggi, per me significa che si dorme un’ora in meno e basta.

Parlo di questo nel mio guestpost di aprile su Principesse Colorate, se vi va di darci un’occhiata è a questo link: Ti sei mai chiesta di che Cronotipo sei?

Guestpost di Marzo per Principesse Colorate

Qua non ci si ferma un attimo e…

Breve post per dire che è online il mio guestpost di Marzo per Principesse Colorate, in cui parlo di una cosa che per la me ‘bambina’ era letteralmente magica: disegnare. Da grande ho dedicato poi più tempo alla grafica che al disegno, ma il fascino che ha un foglio bianco, che sia virtuale o no, è sempre lo stesso.

I grandi, poi, spesso non si fanno gli affari loro. Qualcuno ti dice che bisogna colorare nei bordi, un altro che il disegno è bello ma se lo rifai è pure meglio. E allora? Il momento del disegno è quello in cui un bambino può dare libero sfogo alla fantasia o no?

Mi sono chiesta questa cosa. Se vi va di dare un’occhiata, l’articolo è: Fogli bianchi e colori. Tutta la creatività dei bambini non deve avere regole

GuestPost di Febbraio su Principesse Colorate: di Faccende Domestiche e Matematica

Bloggers!

Breve, brevissimo, un post iper-concentrato.

Giusto il tempo di metter la testa fuori da pesanti impegni universitari.

E’ online il mio Guestpost di Febbraio per Principesse Colorate. Ho provato a mettere insieme due cose che di solito vengono considerate noiose per vedere cosa ne usciva fuori. In realtà una cosa simile l’avevo già scritta anche qui. Parlo delle faccende domestiche e della matematica e di una cosa che in realtà vale in tutti i casi un gruppo di persone può lavorare in sinergia per far funzionare qualcosa.

Come?

Beh, agendo nel modo che è il migliore non solo per se stessi, ma anche per gli altri componenti del gruppo. Che siano i membri di una famiglia, dei coinquilini, colleghi di lavoro… Il matematico John Nash sosteneva che non ostacolandosi a vicenda e cooperando si raggiunge l’obiettivo comune più in fretta e ottenendo i benefici migliori.

L’articolo è Le pulizie di casa non sono un’opinione, proprio come la matematica.

A presto!

Spero.

Qual è il Tuo Natale

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Ogni Natale per me nasce con una domanda. Ogni anno cerco di guardarmi bene intorno per sorprendere la risposta che si nasconde a volte in un dettaglio, altre in un sentimento o in un’idea bella e luminosa.

Negli ultimi anni ho parlato spesso di mancanze e ho deciso che farmi ancora delle domande a riguardo non sarebbe stato giusto. Ogni persona è solamente e semplicemente lì dove ha deciso di stare. Punto. Né più lontana, né più vicina. La felicità e l’equilibrio non dovrebbero dipendere da ciò, imparando ad accettare gli altri per ciò che sono e se stessi, pur sempre lavorando su ciò che ancora non siamo.

Quest’anno, come accennavo nel post precedente, mi chiedo se in realtà il Natale è una festa più individualista di quel che sembra o di quel che era un tempo. Vedo intorno a me poca voglia di festeggiare e tantissima, invece, di perfezione: l’addobbo giusto, il regalo perfetto, il selfie tra le luminarie più originali. Non parlo di semplice consumismo, ma del fatto che la soddisfazione personale nasce nel riuscire a mettere insieme il Natale così come uno se lo immagina e non nel ‘ok, non tutto è perfetto, ma basta che si sta insieme‘.

Forse è sempre stato tutto così e io me ne accorgo soltanto adesso, oppure c’è poco amore e troppa tristezza in giro. In ogni caso, mi sono chiesta qual è davvero il mio Natale. Senza dubbio, per me, il Natale è questa scena qui, tratta dal riadattamento Disney di A Christmas Carol di Dickens:

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E’ la vigilia di Natale e Scrooge è ancora al lavoro, sommerso dai conti e dalle pile di monete ancora da contabilizzare. Trattiene il suo dipendente che fisicamente è lì, ma con la testa è alla sua famiglia e alla notte di Natale che si avvicina. Vorrebbe solo poter scappare a casa e iniziare a festeggiare. Ad un tratto entra in ufficio il nipote di Scrooge felice, eccitato dall’atmosfera natalizia e chiede all’avaro zio un’offerta per la beneficenza e lo invita a partecipare alla cena della Vigilia che sta organizzando. Scrooge ovviamente lo manda via in malo modo e torna a lavorare più arrabbiato di prima.

Ecco, per me il Natale è questo. E’ il momento in cui ogni attività consueta si interrompe perché… E’ semplicemente Natale. Il fiato trattenuto per giorni, mesi, che si è intorbidito di preoccupazioni e tristezze esce finalmente fuori in un -seppur breve- sospiro di sollievo. E’ una gioia semplice che rappresentiamo in forme incredibilmente complesse. E’ una candela che sfida il buio e ti riscalda un po’ dentro.

Il mio augurio quest’anno è quello che riusciate a vivere il vostro Natale, o meglio, quel che per voi è Natale e che quel momento possa riempirvi dentro del calore necessario per tornare lì fuori, poi, e riprendere ogni piccola e grande battaglia che vi appartiene.

Il mio guestpost di dicembre per Principesse Colorate parla di Babbo Natale, che per me è sempre stato la personificazione dello spirito natalizio e nient’altro, cosa che ogni bambino dovrebbe capire prima ancora dei discorsi tristi sul fatto che esista o no per davvero. Se vi va potete leggerlo qui: Chi è davvero Babbo Natale?

Detto ciò.

Buon Natale bloggers ❤

C’era una volta, forse domani, oggi no.

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La verità è che uno ci spera sempre.

Ho provato a non augurarmelo, a non immaginarne uno. Impossibile. Il lieto fine è già lì. Alla fine di ogni lunga e contorta successione di vorrei. Aspetta e non gli importa quanto puoi metterci ad arrivare.

Era vicino. Ad un tocco. L’energia aveva riempito la distanza e mi sentivo un tutt’uno con essa, solida, vera. Reale. Avrebbe dovuto portarmi via con sé in un abbraccio.

Le fiabe di una volta non avevano il lieto fine. Più che altro si trattava di una lezione. Ti veniva raccontata quella storia affinché potessi imparare a conoscere e riconoscere pericoli di cui nemmeno immaginavi l’esistenza. La gente non se ne faceva nulla del e vissero tutti felici e contenti. Meglio un insegnamento, un’opportunità per aprire gli occhi e non cadere negli errori costati cari a qualcun’altro.

Un finale, quello, davvero più utile a tutti. Migliore. Senza fronzoli, aspettative, delusioni.

Un finale così non ti chiede se sei d’accordo. Quel che conta è la lezione di vita e non hai modo di ribellarti. Decide per te il quando e il perché è finita. Intorno a te tutti applaudono e si congratulano, ti stringono la mano e ti dicono ancora un’altra dannatissima volta che è meglio così. 

Ti restano l’immaginazione e la speranza per renderti presentabile a qualche nuovo giorno che non smetterà di guardarti di traverso finché paradossalmente non avrai iniziato a raccontargli un altro lieto fine, ancora un’altra volta.

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Walt Disney in Saving Mr. Banks

(Guestpost di Novembre su Principesse Colorate, sul lieto fine, tra illusione e speranza, tra il Medioevo e l’era Disney che per fortuna ci ha salvati un po’.)

Paure, Zucche e Riflessioni di uno Strano Halloween

Ieri mattina il terremoto mi ha svegliata. Nonostante io abiti molto lontano dai paesi che si trovano intorno all’epicentro sono saltata giù dal letto e ho acceso il televisore in preda all’ansia di sapere da dove arrivasse la scossa e cosa stesse accadendo lì. Ogni tanto mi gira ancora la testa e dico tra me e me figuriamoci le persone di lì.

 In qualche strano modo il nostro corpo registra le paure, come per tenerti pronto a reagire nel caso dovesse succedere ancora quella cosa che ti ha spaventato tanto. Me ne sono capitate di diversi tipi in questi anni e alle volte quelle sensazioni tornano tutte insieme e ci resto incastrata dentro, incapace di liberarmi. Si dice che la paura -e non l’odio, come di norma si pensa- sia il contrario dell’amore. Dove c’è paura non c’è amore e questo spiega quella sensazione di gelo nella testa.

Oggi è Halloween.

Halloween non è altro che la vigilia di Ognissanti e del due Novembre. E’ il momento dell’anno in cui si saluta l’estate, le foglie si addormentano sull’asfalto bagnato dalla pioggia, iniziano le giornate più corte e fredde, ci si interroga sulla morte, qualsiasi cosa essa sia e sul buio. Si esorcizza la paura usando dei simboli, come quelle candele finte che facciamo accendere sulle tombe dei nostri cari, i fiori che appassiranno in fretta. Ci si riscalda le mani con le noccioline e le castagne calde all’uscita dei cimiteri. Si compra il torrone e altri dolci tradizionali di questo periodo. Si preparano caramelle da regalare ai bimbi che bussano alle porte, si accende qualche candela anche in casa. Ci si riscalda l’anima un po’ come si può.

Questo è Halloween. O Samhain. O Ricorrenze dei Morti.

Sono i giorni in cui ci si ricorda che con la luce si può cacciar via qualche ombra dal cuore.

Luce che è amore.

Amore che è il contrario della paura.

Avevo pensato di scrivere questo post con tutt’altro mood. Questa mattina ero sulla mia pagina Facebook ad iniziare a condividere quel mood quando mi sono resa conto che senza pagare una qualche inserzione nessuno mai si sarebbe accorto della sua esistenza e m’è presa una certa tristezza. Cercare di sopravvivere su Facebook con il solo spirito di condivisione è come partire per una guerra con in borsa soltanto un libro di poesie. T’ammazzano. Allora sono tornata qua. Ho iniziato a scrivere. ‘Che uno deve anche chiedersi per quale motivo fa le cose.

A me piace raccontare. Condividere. Conoscere le storie delle persone. Filtrare la realtà con l’immaginazione. Io sono fatta per stare sui blog. Per bisbigliare deliri, esultare per quella goccia di pioggia scesa giù dal finestrino prima di tutte le altre, per coccolarmi in un treno con le idee che, magari, poi diventano articoli.

Ne ho scritto uno riguardo Halloween e una delle sue tradizioni più antiche e affascinanti, quella di ricordare la leggenda di Jack O’ Lantern, intagliando zucche da illuminare al calar del sole, per il GuestPost di Ottobre su Principesse Colorate che vi invito a leggere.

Quest’anno la mia zucca non è ancora pronta ma più o meno avrà questo aspetto qui.

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Paura, eh?

Di Settembre e Novità -Da Principesse-

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Secondo Paolo Fox questo periodo dovrebbe essere per me quello più ricco di cambiamenti e colpi di scena -in positivo- di tutto l’anno e a me sembra che invece la mia vita mi stia solo riproponendo le vecchie puntate dei più grandi disastri sentimentali e non del passato recente.

Nonostante questo, insomma, settembre resta uno dei mesi che preferisco, i profumi e i colori dell’imminente autunno sono inebrianti e confortevoli per cui cercherò di godermeli e di fare tutto quel che posso per far girare meglio le cose -s’intende- che dipendono solo da me.

Ne approfitto per dirvi che è online il GuestPost di settembre su Principesse Colorate, che ho scritto in realtà quasi più per me stessa, per cercare un appiglio nella confusione che ha avvolto le mie giornate ultimamente. Si perché alle volte sembra davvero che la vita ti sfugga di mano, che gli eventi si susseguano con l’unico scopo di farti andar fuori di testa e ti si pianta dentro quell’orribile sensazione che in realtà tu non conti niente, non hai il controllo e non puoi che subire gli avvenimenti e le scelte degli altri, sperando di avere un po’ di tregua ogni tanto.

Allora mi sono ricordata di alcuni articoli che avevo letto a proposito del fatto che, in realtà, non importa cosa ci succede, l’importante è sapere che le reazioni sono nostre e possiamo gestirle in modo da mitigare, se non proprio girare a nostro favore, gli eventi che sembrano pioverci sul naso senza motivo rovinandoci l’umore e le giornate. Basta ricordarsi infatti che possiamo considerare che quell’evento è solo un 10% dell’accaduto, dopodiché il restante 90% ci appartiene e dipende dal modo in cui reagiamo e vediamo la realtà.

Se vi va di dare un’occhiata, ecco l’articolo: Ad ogni nostra azione corrisponde una reazione uguale e contraria

Riguardo la rubrica Top Of The Post è stata pubblicata la classifica dei post scelti dalla redazione, se avete voglia di proporre un vostro articolo per questa settimana e quello di un altro blog che vi è piaciuto, lasciatemi i link qui nei commenti.

Magari di fronte a certe circostanze si può fare ben poco, ma credo che il vero peccato sia piuttosto quello di dimenticare che in mancanza d’altro si può sempre approfittare per imparare qualcosa di più su se stessi.

E sticazzi per tutto il resto, ecco.

Bloom Tra Le Principesse Colorate: GuestPost di Agosto

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E’ online il mio articolo di agosto da GuestBlogger sul web magazine Principesse Colorate 🙂

Reduce da pomeriggi di shopping in compagnia e in solitaria, mi è capitato di vederne e sentirne di tutti i colori, così mi sono chiesta quanto è importante essere con le persone giuste in occasioni come questa, descrivendo un po’ cosa accade tipicamente in un negozio preso d’assalto durante i saldi estivi.

“Tutto questo per dire che bisogna fare attenzione alla compagnia, scegliere con cura chi ci accompagnerà in questi viaggi nelle jungle dei prezzi scontati, pena il vivere, mal che vada, un’esperienza per niente fruttifera o, peggio ancora, perdere tempo, denaro e autostima nel giro di qualche ora al centro commerciale.

Quindi, chi è il candidato o la candidata ideale per svolgere questo compito così difficile?”

Se vi incuriosisce passate su Saldi e shopping due parole magiche… e fatemi sapere cosa ne pensate!

Vi lascio qui altri riferimenti per chi di voi bazzica su Facebook:

Pagina Facebook di Principesse Colorate

La mia pagina Facebook – MyBestDamnThings

Bloom Tra Le Principesse Colorate

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Bloggers!

Breve post per annunciarvi che da oggi inizia una piccola nuova avventura da blogger per me, mi metto in gioco per la prima volta scrivendo per un sito diverso dal mio, in veste di collaboratrice di Principesse Colorate, web magazine al femminile che ha come obiettivo quello di raccontare la vita delle donne moderne che cercano di destreggiarsi tra casa, lavoro e tempo libero, che vogliono far rete tra loro, condividere le proprie esperienze ed essere informate riguardo tutto ciò che può essere utile per gestire e colorare di più il proprio mondo, non sempre perfetto magari, ma di sicuro costruito con passione e determinazione.

Io proverò a dare il mio contributo, a modo mio, anche se non sono né una Family Manager né una mamma, forse un giorno -molto molto lontano- lo sarò, eppure il mondo di Principesse Colorate mi ha colpita molto, credo per la varietà di contenuti che offre (tra cui LifeStyle, Creatività, Riciclo, Bellezza, Design) in cui spesso noi donne ci ritroviamo, specie se le nostre vite si dividono tra impegni e sogni, più o meno colorati. Adoriamo l’idea di riuscire almeno un pochino a rendere il mondo che ci circonda più simile a quello che immaginiamo e desideriamo, anche se si tratta di curare semplicemente un dettaglio o provare a cimentarsi in qualcosa di diverso o ancora cercare quella chiave di lettura grazie alla quale sentirsi un po’ più protagoniste delle proprie giornate frenetiche.
Inoltre per me è un’occasione per crescere come blogger e provare nuovi modi di esprimermi attraverso spunti e idee diverse dal solito.

Vi lascio il link al mio primo articolo da GuestBlogger su Principesse Colorate e un po’ di riferimenti nel caso vi va di venire a curiosare:

Indecisioni, tentazioni e l’infallibile istinto tutto femminile

Pagina Facebook di Principesse Colorate

La mia pagina Facebook – MyBestDamnThings