C’era una volta, forse domani, oggi no.

happy-ending1

La verità è che uno ci spera sempre.

Ho provato a non augurarmelo, a non immaginarne uno. Impossibile. Il lieto fine è già lì. Alla fine di ogni lunga e contorta successione di vorrei. Aspetta e non gli importa quanto puoi metterci ad arrivare.

Era vicino. Ad un tocco. L’energia aveva riempito la distanza e mi sentivo un tutt’uno con essa, solida, vera. Reale. Avrebbe dovuto portarmi via con sé in un abbraccio.

Le fiabe di una volta non avevano il lieto fine. Più che altro si trattava di una lezione. Ti veniva raccontata quella storia affinché potessi imparare a conoscere e riconoscere pericoli di cui nemmeno immaginavi l’esistenza. La gente non se ne faceva nulla del e vissero tutti felici e contenti. Meglio un insegnamento, un’opportunità per aprire gli occhi e non cadere negli errori costati cari a qualcun’altro.

Un finale, quello, davvero più utile a tutti. Migliore. Senza fronzoli, aspettative, delusioni.

Un finale così non ti chiede se sei d’accordo. Quel che conta è la lezione di vita e non hai modo di ribellarti. Decide per te il quando e il perché è finita. Intorno a te tutti applaudono e si congratulano, ti stringono la mano e ti dicono ancora un’altra dannatissima volta che è meglio così. 

Ti restano l’immaginazione e la speranza per renderti presentabile a qualche nuovo giorno che non smetterà di guardarti di traverso finché paradossalmente non avrai iniziato a raccontargli un altro lieto fine, ancora un’altra volta.

tumblr_nbj4tkcwzw1sec288o1_500

Walt Disney in Saving Mr. Banks

(Guestpost di Novembre su Principesse Colorate, sul lieto fine, tra illusione e speranza, tra il Medioevo e l’era Disney che per fortuna ci ha salvati un po’.)

Annunci

Gioco – La Musica Del (Più o Meno) Buonumore

Grazie ad Erik che mi ha nominata per questo tag musicale ideato da Gloria (ghbmemories.wordpress.com), a cui ho deciso di partecipare perché in effetti mi sono resa conto che non ho mai parlato di musica così in generale ed è solo in questi giorni che mi ci sto riavvicinando, dopo un lungo periodo durante il quale avevo abbandonato le cuffiette del mio mp3.

Dunque, il gioco consiste nello scegliere 5 brani che rappresentino emozioni e stati d’animo positivi e spiegare le motivazioni di tali scelte.

Facendo un po’ mente locale ho notato che tutto ciò che so sulla musica è legato non solo ad emozioni e periodi della mia vita, ma anche a delle persone. Sono pochi gli artisti e i brani che ho conosciuto da sola, la maggior parte li ho scoperti grazie ad altri, che poi di solito sono (e sono state) persone importanti per me. Spesso mi è capitato anche di non ascoltare più un genere o un brano perché si erano allontanate da me e poi nel tempo li ho fatti miei di nuovo, lasciando andare il resto. Così impegnandomi a far pace con il mondo ultimamente mi sono riconciliata finalmente anche con la mia musica preferita. Ecco i cinque brani che ho selezionato…

1.  Save Tonight – Eagle Eye Cherry

Di questa canzone sono innamorata, qualunque motivo riesco a trovare per spiegarne il perché è sempre riduttivo. In particolare amo il video, in cui pian piano si scopre che è il cantante stesso l’attore di ogni personaggio il che mi ha sempre fatto pensare alla legge dell’attrazione e al modo in cui gli eventi si incatenano tra loro per far si che ci troviamo sempre esattamente dove dobbiamo essere. L’ho conosciuta, così come la maggior parte delle canzoni che conosco, grazie a mio fratello e mi ricorda i tempi in cui guardavamo MTV insieme mentre facevamo i compiti per il liceo e lui già ne sapeva molto più di me riguardo la storia del rock. Ancora non mi sono messa in pari.

2. The Best Damn Thing – Avril Lavigne

Avril è una delle poche cantanti che ho scoperto da sola e ci sono praticamente cresciuta insieme, fin da quando avevo undici o dodici anni. Ogni sua canzone è importante per me e visto che non sapevo quale scegliere, ho pensato di riportare qui quella che ha ispirato il nome di questo blog 🙂

3. Love Song – Sara Bareilles

Ho riportato questa canzone qui perché è la sua più famosa e una delle mie preferite. Ho conosciuto Sara Bareilles grazie al mio amico Zeph che si è pentito ormai di avermi passato i link con le sue canzoni giacché non smetto ancora di ringraziarlo, ma lei è davvero fantastica e tante altre sue canzoni mi hanno aiutata a superare momenti difficili…

4. Because the Night – Patti Smith, Bruce Springsteen, U2

Signori, alla quarta canzone il gioco si è fatto duro per me. Nel senso che non so davvero più scegliere. Ce ne sarebbero tante, da quelle che ascolto quando sono triste, ad altre che mi ricordano momenti vari… Poi ho pensato che ci volesse qualcosa di classico e di .. forte. Una di quelle che fanno scoppiare le vene. Because the Night è una delle mie canzoni preferite da sempre, ma non mi decido mai su quale versione cantata da chi. Allora ho trovato questa in cui ci sono i due suoi più grandi interpreti e gli U2. Beh, meglio di così! Da brividi.

5. Poison Love – Claseria

Questa l’ho scelta perché è l’ultimissima scoperta che ho fatto e la adoro. E’ la colonna sonora della scena finale del film La Teoria del Tutto, basato sulla storia dell’astrofisico Stephen Hawking. Al cinema ho dovuto mettercela tutta per non finire rovinosamente in lacrime, tanto che mi emozionai… Bellissimo film e melodia stupenda. Anche il video è interessante, una ragazza si innamora di colui che rappresenta la Morte, ma ricambiata scopre che ovviamente qualunque cosa lui tocca muore o invecchia in fretta per cui non possono amarsi. Lei pensa che l’unico modo per stare insieme è lasciarsi morire. Lui nel frattempo decide di lasciare a qualcun altro il proprio ruolo pur di raggiungerla, ma il finale della storia è lasciato all’immaginazione…

Le regole prevedono adesso che nomini altri 5 blog per far proseguire il gioco. Sono curiosa di leggervi, se vi va 🙂

pantufl90.wordpress.com

http://iansaiin.com/

https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com/

https://venereisterica.wordpress.com/

https://dovebatteilcuore.wordpress.com/

Annotazioni: Di Muffin, Sogni E Treni Vari

E’ da questa mattina che ho la testa indolenzita, come se non mi fossi mai svegliata. Altro che ore piccole si, si ci sono state pure quelle ma piccole piuttosto sono state queste ultime giornate e io mi ci sono infilata dentro meglio che ho potuto cercando di non lasciare alcun lembo del vestito chiuso fuori. Nel frattempo prendevo nota mentalmente di un po’ di cose interessanti che vorrei non dimenticare.. Dunque.

Se tratti i muffin come dei cupcakes qualcuno lassù se la prende parecchio a male e la crema al formaggio per la copertura impazzisce senza alcun motivo apparente, come me sei-sette giorni prima di un esame, solo che io mi riprendo, o meglio trasformo il nervosismo in apatica rassegnazione alla mia sorte, la crema invece no. Per cui ho decorato i cupcakes muffin con la nutella e ne ho messi venticinque sull’alzatina, che gli anni non si contano per forza soltanto con le candeline.

Avril di anni ne ha compiuti trenta e ha festeggiato con un cupcake gigante. Un giorno potrei provarci.

Un mattino fresco che sapeva di caffè estraneo voleva suggerirmi che spesso le persone non sono cattive, ma sole. Ciò non significa che possano comunque farti del male o per forza accettare un sorriso. E nemmeno che io riesca a capirle completamente.

Capita che qualcuno ricordi cose che per te sono importanti e sorridi all’idea che davvero siano i gesti a contare, più delle parole, mentre tante volte ti sei convinta che fosse vero il contrario.

Se riesci ad essere più tosta di un pensiero negativo ti scopri capace di fregarlo. Sssth, è un segreto però. Se ne può sempre accorgere. E come quando si dice che il pessimista vede il buio nel tunnel, l’ottimista scorge una luce e il realista si rende conto che quella in effetti appartiene al treno. Si direbbe che il realista sia il più saggio dei tre. Eppure ho sempre creduto che il più saggio sia l’ottimista. E’ vero, scorge solo una luce. Eppure nessuno hai mai detto che prima d’allora non gli sia capitato già di trovarsi seriamente in difficoltà e sia sfuggito ad un qualche altro treno di guai e poi abbia deciso che valga la pena sorridere, se non altro perché ha imparato più degli altri due cosa vuol dire davvero.

foto personale, settembre 2014

foto personale, settembre 2014

 

*… Non Diventare Grande Mai …*

Se l’avessi vista arrivare prima mi sarei nascosta dietro il palloncino gigante di Peppa Pig. Quello che l’altro giorno fedelmente attaccato al polso di mia cugina ha rischiato di far scoppiare diversi incidenti diplomatici tra noi e i passanti.
E invece no, mi è piombata alle spalle, a tradimento. In tutto sarà stata la seconda volta che l’ho beccata dai tempi del liceo.

Ciaoooo Biancaaaaa!

Ciao! Ma da quanto tempo!

“Eeh! Tutto bene? Che stai facendo?”  ha risposto, anche se dal sorriso mi è sembrato di capire che la sua testa fosse già altrove e stava preparando la rappresaglia vera e propria.

Beh sai sono vicina alla laurea e…

Ma lo sai che ho iniziato dei nuovissimi corsi di danza e zumba proprio dove abiti tu?? Mi raccomando non puoi mancare, ci tengo, devi venire assolutamente, ovviamente per te tutto gratis, ti troverai benissimo… Ci tengo davvero, vieni a trovarmi, fatti vedere, ti aspetto!

“… la tesi sperimentale è faticosa ma è davvero un’esperienza interessante, il campo ferroviario è affascinante, è dura avere a che fare con il simulatore di traffico ferroviario che m’impalla il pc perchè è troppo vecchio, ma dovevi vedermi come sono saltata di gioia dalla sedia quando ho trovato i ritardi che inceppavano tutte le corse e i treni restavano fermi alle stazioni per minuti e minuti e… si lo so, non l’avrei mai detto neanch’io, esultare per un treno che ritarda. E poi finalmente c’è da mettere in moto la testa, cercare una soluzione ad un problema, mettersi al tavolo con i ricercatori e porre domande, proposte, obiezioni. E l’atmosfera che si prova in un ufficio vero, invece che in un’aula, è così diversa…”

Mi raccomando, ti aspetto, vieni a provare una volta, mi farebbe tanto piacere!

Ma certo, è bello che tu faccia una cosa che ti piace…

Sisisi, ci vediamo allora, ciaooo!

Ciao. Son rimasta lì impalata con Peppa che mi svolazzava affianco. Un mare di parole bloccato da qualche parte più giù della gola. Alla faccia di quel “70% ascoltare e 30% parlare” che lessi da qualche parte riguardo alla comunicazione verbale.

Che poi solo la zumba ci manca. Ci pensavo questa sera mentre tornavo a casa. Al tramonto, la stessa strada che oggi avevo già percorso alla luce dell’alba. Mi son ricordata di quando questa era la routine, di quando non ne potevo più di orari impossibili e alzatacce. Della dicitura “pendolare” sui documenti per la borsa di studio.

E pensavo che, in fondo, non mi dispiace che tutto sia ricominciato. Sotto una prospettiva diversa, però. Una prospettiva nuova. Stimolante. Con un altro tipo di forza e un’altra testa. Con qualche esperienza in più e tanto altro da progettare e scoprire. E sognare, lavorare.

Ops, e comprare una torta. Tra un “-are” e l’altro stavo per dimenticarlo.

Si dice che si chiami l’anno d’oro. Quello in cui capita che il numero degli anni compiuti e quello del giorno di nascita coincidono. Coincidenza che dovrebbe rendere l’anno particolarmente straordinario. Un concetto attaccabile su tanti di quei fronti che per me vale, diciamo, quasi quanto quella canzone “I migliori anni della nostra vita” che proprio non sopporto, per il semplice motivo che è come se affermassi a priori, predicendo il futuro, che tutti gli altri anni della mia vita (non un intervallo di tempo qualsiasi, la vita eh..) faranno schifo. La stessa cosa più o meno sarebbe quest’anno d’oro.

Io invece l’intervallo me lo riduco. Faccio di testa mia. Ci saranno giorni all’interno di mesi più gratificanti, ore più felici in un giorno e istanti in un minuto indimenticabili. Questi si. Questi valgono tantissimo. E ci saranno.

Me lo auguro… (:

E d’accordo Finardi, ma il tocco d’allegria al post mi serve ed Avril resta sempre Avril 😀

* . . . BackGround . . . *

Questa mattina mi ero dedicata un po’ alla manutenzione del blog perdendomi tra impostazioni, personalizzazioni e sempre un po’ alla ricerca di funzioni di WordPress che ancora non conosco e scavando tra statistiche e articoli vecchi ho notato che tra un paio di mesi questo blog compirà 5 anni! Wow! Eppure nessuno dei blogger a cui è apparso questo post nel Reader mi conosce da più di 2-3 mesi, ed io loro. A parte chi mi conosce di persona, ma saranno al massimo 1 o 2 quelle che vengono qui.

E tutto il resto del tempo che si è fatto qui? 🙄

Questo blog è figlio del vecchio Window Live Messanger, era un Live Space, il blog del compianto MSN (quanti di voi vengono da lì?) che oramai con la nascita di Facebook, Twitter, Google Plus è diventato praticamente deserto. Una volta ci entrai e mi diede l’impressione di essere in un film western, quando nella città deserta rotola la balla di fieno da un lato all’altro della stradina. Peccato, perchè la chat era davvero migliore di quella di Fb. Visto che tutti aprivano un blog, in quel periodo, venne l’idea anche a me di crearne uno, mi attirava l’idea di pubblicare testi di canzoni, immagini, pensieri, condividere contenuti in una maniera che era impensabile prima, con la possibilità di personalizzare e rendere proprio quello spazio virtuale. I visitatori erano gli altri contatti di msn e quindi ci si conosceva già tutti. Quando poi msn fu abbandonato anche i blog furono dimenticati e un paio di anni dopo iniziò il processo di rinnovamento e riqualificazione di msn, visto che non era più competitivo, e partì la collaborazione con WordPress che, previa adesione del blogger, riconvertì ogni Space Live in un vero e proprio blog.

E quindi eccomi qua! Accettai di cambiare perchè di perdere per sempre tutto quello che avevo pubblicato fino ad allora mi dispiaceva troppo e così inizio l’avventura su WordPress. Di tutti i miei contatti soltanto un altro amico ed io facemmo il passaggio, per cui addio visitatori. Ci misi un bel po’ a capire come funzionava qui, i temi, le impostazioni, e visto che le cose non me le rendo mai semplici per personalizzarlo mi creai lo sfondo e la testata e pian piano aggiunsi elementi per renderlo carino e funzionale. Ovviamente non c’era più nessuno che veniva, a parte i visitatori dai motori di ricerca e qualche referente. Tutte visite occasionali. Intanto io venivo qui e scrivevo quando avevo bisogno di chiarirmi le idee, di liberare pensieri, di sfogarmi o immortalare per sempre momenti unici. Tutte le mie Best Damn Things. Quante volte scrivendo ho fatto un punto della situazione, chiuso delle questioni che mi assillavano, soprattutto quando sapevo che non ne avrei mai parlato con nessuno e allo stesso tempo non potevo tenerle dentro rischiando di esplodere. E mentre questo insieme di bit conservava le mie parole, io riprendevo, con qualche pensiero meno ingarbugliato, la mia strada.

2dv6076

A causa dei tanti impegni, soprattutto quando seguivo i corsi all’università, il tempo per capire un po’ meglio il mondo di WordPress, che io nemmeno avevo mai sentito nominare, non c’era mai. Ogni tanto provavo a vedere se c’erano altri blog, ma quelli delle classifiche o i più pubblicizzati nella homepage sono tutti in inglese, ne seguivo un paio ma mi sembravano tutti troppo distanti da me. Mi chiedevo, ma caspita, ci sarà qualche altro blog in italiano?! Finchè un pomeriggio, qualche mese fa, finalmente, decisi che a tutti i costi dovevo trovarne uno e iniziai a capire il meccanismo dei tags, le iscrizioni, il reader… Si aprì un mondo! Ho conosciuto persone stupende, blog interessanti, affreschi di vita tra i più diversi e i più simili alla mia. E credo ci sia ancora tanto altro da scoprire…

Tutto ciò mi è venuto in mente giusto mentre schiarivo un po’ lo sfondo del blog, che all’improvviso iniziava a sembrarmi troppo cupo e con troppe ombre. Quando si fa un po’ di luce, in fondo, si riesce a guardare più lontano.

Poi ho pensato che proprio la canzone che mi ispirò per il titolo del blog non l’avevo mai pubblicata! Non può mancarci, per cui ne approfitto ora…

I hate it when a guy doesn’t get the door
even though I told him yesterday and the day before

I hate it when a guy doesn’t get the tab

And I have to pull my money out and that looks bad

Where are the hopes, where are the dreams
My Cinderella story scene
When do you think they’ll finally see

That you’re not not not gonna get any better
You won’t won’t won’t you won’t get rid of me never

Like it or not, even though she’s a lot like me

We’re not the same

And yeah yeah yeah I’m a lot to handle

You don’t know trouble, I’m a hell of a scandal

Me, I’m a scene, I’m a drama queen

I’m the best damn thing that your eyes have ever seen

I hate it when a guy doesn’t understand
Why a certain time of month I don’t wanna hold his hand

I hate it when they go out, and we stay in

And they come home smelling like their ex girlfriends

I found my hopes, I found my dreams
My Cinderella story scene
Now everybody’s gonna see

Give me an A (always give me what I want)
Give me a V (be very very good to me)
R (are you gonna treat me right)
I (I can put up a fight)
Give me an L (let me hear you scream loud)

One, two, three, four

Where are the hopes, where are the dreams
My Cinderella story scene
When do you think they’ll finally see

[…]

I’m the best damn thing that your eyes have ever seen

* . . .But I … I’m With You. . .*

Questa è una delle più famose canzoni di Avril Lavigne, che spesso anche chi non è un suo fan apprezza perchè è dolcissima e crea atmosfera come poche…
Immaginate un luogo dove vi piace andare quando sentite quel vuoto nel cuore che non sapete nè da dove viene nè cos’è esattamente, ma c’è e non sapete proprio che fare… Questa canzone spesso è quello dove va il mio… Enjoy  🙂

I’m standing on a bridge
I’m waiting in the dark
I thought that you’d be here by now

There’s nothing but the rain
No footsteps on the ground
I’m listening but there’s no sound

Isn’t anyone trying to find me?

Won’t somebody come take me home?

It’s a damn cold night
Trying to figure out this life
Won’t you take me by the hand?

Take me somewhere new

I don’t know who you are
But I… I’m with you I’m with you

I’m looking for a place
I’m searching for a face
Is anybody here I know

‘Cause nothing’s going right
And everything’s a mess
And no one likes to be alone

Isn’t anyone trying to find me?
Won’t somebody come take me home?

It’s a damn cold night
Trying to figure out this life

Won’t you take me by the hand?
Take me somewhere new
I don’t know who you are

But I… I’m with you

* . . . Countless dreams . . . *

“I can feel, I can feel you Near me

even though you’re Far Away

I can feel, I can feel you Baby

*Why?*

It’s not supposed to feel this way . . .”

[Why – Avril Lavigne]