Guestpost Estivo su Principesse Colorate: Priorità, Scelte, Sfide

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Sopravvivere da studente o lavoratore all’estate è davvero una sfida. Chi come me si trova al centro di quel triangolo sa bene di cosa parlo.

Nel mio guestpost estivo su Principesse Colorate racconto come provo a fare del mio meglio per cavarmela, ma soprattutto mi chiedo se per forza bisogna sacrificare qualche aspetto della propria vita per star dietro a tutti gli altri.

La risposta è sì.

La bella notizia però è che forse non necessariamente questo è un male.

Qui il link: Studiare, dormire, socializzare. Il triangolo dello studente in mise estiva

Facciamo Due Chiacchiere, Blog?

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fotolog.com

Cavolo però quella storia della parola dell’anno ci aveva preso.

In pochi mesi mi sono ritrovata indaffarata come mai avrei creduto fosse possibile.

E mi manca tantissimo stare qui. 

Allora stasera ho pensato di mettermi sul letto con il pc sulle gambe e cercare di recuperare un po’ di tempo perduto con il mio blog. Come se fosse una persona che negli ultimi tempi ho trascurato. Lo so, pensare al blog come ad una persona significa che proprio bene bene non sto. Sarà effetto dello stress.

Eppure sono felice di essere stressata. Davvero. Credo sia molto più pericoloso e deleterio non avere impegni e progetti da realizzare. C’è una similitudine bellissima che lessi non ricordo più dove che riguardava il modo moderno di intendere le giornate. Venivano paragonate a delle bottiglie vuote che scorrono in fila, una dietro l’altra, su un tapis roulant e noi siamo gli operai che devono riempirle a tutti i costi con qualunque cosa ci capita a tiro. Se non ci riesci, per la società moderna, non sei nessuno. Non stai vivendo. Stai perdendo tempo. Allora anche se stai cinque minuti senza far niente ti senti in colpa e prendi il cellulare dalla tasca e apri un’app a caso pur di far qualcosa.

Per un bel periodo mi sono sentita così. Come se stessi sprecando spazi e minuti. Pensavo troppo e agivo poco. Adesso che ho mille cose da fare invece mi mancano molto quei momenti che trascorrevo qui, sull’editor degli articoli, a ricostruire i miei percorsi emotivi, ad esplorare sentimenti, analizzare cose viste o sentite in giro.

Mi manca parlare con te, blog. Pormi domande assurde e tirar fuori risposte dal fumo di una tazza di tisana calda. Mordere cucchiaini mentre cerco l’immagine adatta ad un post. Mi manca parlare con me. Scrivo poco perché non mi parlo. Non ho percorsi emotivi da ricostruire perché qualche tempo fa ho lasciato i miei sentimenti a casa e ho detto loro di aspettarmi, che quando sarei tornata avrei avuto storie da raccontargli. Allora non si sono mossi da lì, mentre io invece sono sempre in giro. Al massimo dovrei ricostruire mappe dei miei spostamenti fisici, non di quelli interiori.

Credo sia questo il motivo per cui quando provo a guardarmi dentro il mio sguardo si scontra con uno specchio e torna su di me.

Forse il mio inconscio vuole dirmi di approfittarne, vivere il momento e pensare a me stessa.

Oppure ce l’ha con me e ha trovato il modo per non farmi più entrare.

Sogni Troppo Grandi e Persone Troppo Piccole

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Al ristorante seduti al proprio tavolo Phil e Claire si divertono a fare un gioco: guardano le altre coppie sedute intorno a loro impegnate a chiacchierare aspettando o consumando la propria cena e cercano di indovinare cosa dicono fingendo una sorta di doppiaggio ironico. Ne escono fuori dialoghi surreali ed esilaranti, ma soprattutto il gioco mostra quanto Phil e Claire siano affiatati e complici. Insomma, una bella coppia.

Mi sono ricordata di questa scena del film Notte folle a Manhattan mentre, in questi giorni, pensavo a tutte le coppie che conosco e a tutte le volte che mi sono fermata ad osservarle curiosa di capire cosa le legasse, cercando indizi tra le righe dei loro discorsi e gli intrecci dei loro sguardi.

Quello che vedo non sempre mi piace. Forse sono solo io che un giorno mi sono svegliata e mi son ritrovata arruolata tra le file -quelle più indietro- dei cinici. Eppure nei discorsi non vedo affiatamento e negli sguardi c’è più ansia che complicità. Il ‘gioco’ finisce quando la mia curiosità si arena in quella che spesso sembra una triste verità.

La questione non è tanto quella classica delle persone che cercano un partner solo per non stare da sole. Più che altro si tratta del fatto che guardando troppo in fondo alle cose se ne trovano tutti i giunti più arrugginiti e gli spifferi da cui fuoriesce tutta la magia. Mi chiedo se quelle persone stiano davvero bene o facciano finta, a loro volta, di indovinare i discorsi più giusti doppiando se stessi in un film di cui nessuno può conoscere la sceneggiatura in anticipo.

Mi chiedo se forse in realtà esistano sogni d’amore troppo grandi e persone invece troppo piccole per riempirli del tutto.

Meglio ritrovarsi in un sogno disabitato, come è successo a me, o in uno tutto sformato a furia di adattarlo alle persone e alle circostanze che ci sono capitate?

Chissà.

Quanto sarebbe bello, però, essere come Phil e Claire.

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C’era una volta, forse domani, oggi no.

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La verità è che uno ci spera sempre.

Ho provato a non augurarmelo, a non immaginarne uno. Impossibile. Il lieto fine è già lì. Alla fine di ogni lunga e contorta successione di vorrei. Aspetta e non gli importa quanto puoi metterci ad arrivare.

Era vicino. Ad un tocco. L’energia aveva riempito la distanza e mi sentivo un tutt’uno con essa, solida, vera. Reale. Avrebbe dovuto portarmi via con sé in un abbraccio.

Le fiabe di una volta non avevano il lieto fine. Più che altro si trattava di una lezione. Ti veniva raccontata quella storia affinché potessi imparare a conoscere e riconoscere pericoli di cui nemmeno immaginavi l’esistenza. La gente non se ne faceva nulla del e vissero tutti felici e contenti. Meglio un insegnamento, un’opportunità per aprire gli occhi e non cadere negli errori costati cari a qualcun’altro.

Un finale, quello, davvero più utile a tutti. Migliore. Senza fronzoli, aspettative, delusioni.

Un finale così non ti chiede se sei d’accordo. Quel che conta è la lezione di vita e non hai modo di ribellarti. Decide per te il quando e il perché è finita. Intorno a te tutti applaudono e si congratulano, ti stringono la mano e ti dicono ancora un’altra dannatissima volta che è meglio così. 

Ti restano l’immaginazione e la speranza per renderti presentabile a qualche nuovo giorno che non smetterà di guardarti di traverso finché paradossalmente non avrai iniziato a raccontargli un altro lieto fine, ancora un’altra volta.

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Walt Disney in Saving Mr. Banks

(Guestpost di Novembre su Principesse Colorate, sul lieto fine, tra illusione e speranza, tra il Medioevo e l’era Disney che per fortuna ci ha salvati un po’.)

Rubrica “Top Of The Post”

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Premetto che non si tratta di un tag o un gioco, tantomeno di una gara tra blog. Anzi.
Volevo proporvi questa nuova rubrica del web magazine Principesse Colorate con cui collaboro, la Top Of The Post perché è un’occasione per uscire un po’ dal guscio, conoscere e farsi conoscere, proporre i propri scritti e scambiare qualche chiacchiera con chi a sua volta si mette in gioco, incontrandosi un po’ a metà strada tra mondi ancora sconosciuti. La rubrica parte ogni lunedì e questa settimana ho pensato di prendervi parte per vedere un po’ come va, se l’idea vi piace, insomma.

Come funziona?

Dunque.

Se volete partecipare basta che commentate questo mio post proponendo 2 link:

– il primo deve essere di un vostro post

– il secondo deve essere di un post letto su un altro blog diverso dal vostro (magari avvisate il blogger che lo state candidando per questa rubrica)

Nel vostro post, per far capire che state partecipando a questa rubrica inserite l’immagine che vedete all’inizio e un link a questo articolo di Principesse Colorate: La TOP OF THE POST riparte e si rifà il look! che spiega le regole della rubrica (se sapete farlo associate direttamente il link all’immagine).

Tutto qui!

Domenica 11 settembre comunicherò alla redazione di Principesse Colorate i link che avrete lasciato qui sotto e loro, tra tutti quelli pervenuti, ne sceglieranno 3 che saranno pubblicati lunedì 12 nel web magazine.

Non c’è un tipo di contenuto specifico da rispettare, anzi, è proprio questo il bello, può partecipare chiunque con qualunque tema, il proprio  🙂 Che ne dite, vi va di provare?

Bloom Tra Le Principesse Colorate

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Bloggers!

Breve post per annunciarvi che da oggi inizia una piccola nuova avventura da blogger per me, mi metto in gioco per la prima volta scrivendo per un sito diverso dal mio, in veste di collaboratrice di Principesse Colorate, web magazine al femminile che ha come obiettivo quello di raccontare la vita delle donne moderne che cercano di destreggiarsi tra casa, lavoro e tempo libero, che vogliono far rete tra loro, condividere le proprie esperienze ed essere informate riguardo tutto ciò che può essere utile per gestire e colorare di più il proprio mondo, non sempre perfetto magari, ma di sicuro costruito con passione e determinazione.

Io proverò a dare il mio contributo, a modo mio, anche se non sono né una Family Manager né una mamma, forse un giorno -molto molto lontano- lo sarò, eppure il mondo di Principesse Colorate mi ha colpita molto, credo per la varietà di contenuti che offre (tra cui LifeStyle, Creatività, Riciclo, Bellezza, Design) in cui spesso noi donne ci ritroviamo, specie se le nostre vite si dividono tra impegni e sogni, più o meno colorati. Adoriamo l’idea di riuscire almeno un pochino a rendere il mondo che ci circonda più simile a quello che immaginiamo e desideriamo, anche se si tratta di curare semplicemente un dettaglio o provare a cimentarsi in qualcosa di diverso o ancora cercare quella chiave di lettura grazie alla quale sentirsi un po’ più protagoniste delle proprie giornate frenetiche.
Inoltre per me è un’occasione per crescere come blogger e provare nuovi modi di esprimermi attraverso spunti e idee diverse dal solito.

Vi lascio il link al mio primo articolo da GuestBlogger su Principesse Colorate e un po’ di riferimenti nel caso vi va di venire a curiosare:

Indecisioni, tentazioni e l’infallibile istinto tutto femminile

Pagina Facebook di Principesse Colorate

La mia pagina Facebook – MyBestDamnThings

Legge Sui Cookies: Bloggers, Che Facciamo???

Ecco, per la serie ma che cookies dici??? 

La mia reazione nello scoprire questa faccenda è stata questa, più o meno, ma meno meno signorile.

Non so se tutti voi sapete della legge (io l’ho scoperto soltanto ieri) che entrerà in vigore il 3 giugno 2015 che riguarda i cookies. Tutti entro quella data devono adeguarsi alla normativa in termini di privacy e uso dei cookies per non incorrere nel rischio di pagare delle multe molto salate.

Cosa sono i cookies? Da Wikipedia si legge: “sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro “carrelli della spesa”.

In poche parole diciamo che servono a raccogliere dati sull’utente che sta entrando nel nostro blog al fine di mantenere il suo accesso attivo e permettergli di navigare e in questo caso si parla di cookies tecnici, sono indispensabili e non rientrano nella norma. Esistono i cookies di profilazione che servono a identificare e memorizzare le preferenze dell’utente in maniera da far apparire risultati di ricerca, pubblicità e contenuti “personalizzati” in base alle sue preferenze. I cookies di terze parti sono invece quelli che provengono da altri siti: pensate ai pulsanti di condivisione con facebook e twitter presenti alla fine dei vostri post.

Per questi ultimi due tipi di cookies è diventato obbligatorio il consenso da parte dell’utente affinché si utilizzino i suoi dati per migliorare la sua navigazione. Pertanto è obbligatorio da parte nostra che gestiamo degli spazi su internet richiedere tale consenso. 

Come si fa? Bisogna far si che appaia una mascherina quando un utente entra nel nostro blog che richieda il consenso per il trattamento dei suoi cookies. In questo breve testo deve apparire anche un link ad una pagina del blog nella quale è riportata l’informativa per esteso.

Adesso, chi possiede un dominio wordpress.org non ha grandi problemi perché può installare dei plugin che fanno tutte queste cose fantastiche e amen. Chi come me ha un semplice spazio su wordpress.com non a pagamento non è affatto tutelato da wordpress stesso, sono problemi nostri e dobbiamo trovare un modo per metterci in regola.

Il problema è che c’è una confusione pazzesca in merito.

Ciò che sto cercando di capire è se wordpress.com utilizza davvero tutti ‘sti cookies. Ad esempio ho scoperto che quelli di profilazione su un semplice blog come il nostro non vengono richiesti. Quelli da parte di terzi, si: trattasi dei pulsanti di condivisione con altri social (che io non utilizzo ma immagino che per qualcuno di voi siano importanti).

Io sto chiedendo ad un po’ di persone che ne sanno di informatica come risolvere il problema e appena avrò notizie ve ne parlerò. Le opzioni in fondo sono queste:

1. Esiste un modo per far apparire questa benedetta mascherina

2. A noi di wordpress.com non è richiesto fare niente di strano se non mettere una pagina in cui riportare un’informativa sulla privacy

3. Andare via da wordpress, come altri stanno già pensando di fare e migrare su Blogspot che a quanto pare ha messo a disposizione un modo per mettersi in regola anche senza acquistare un dominio.

A me l’idea di chiudere e andare su un’altra piattaforma dispiace, perché sono qui da anni e mi sono sempre trovata bene. E poi non è affatto giusto! Certo che se sarò costretta, per star tranquilla, mi trasferirò anche io.

Mi rivolgo a voi cari bloggers: ne sapete qualcosa in merito? Siete o conoscete esperti di informatica e potete aiutarmi a fare luce su questa faccenda?

Il … ‘Crom Award’

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Niente, Crom aveva preso a guardarmi di traverso dall’alto della sua montagna e non ho potuto più rimandare la scrittura di questo post.

Gianni ha detto che per questo Award non sono previsti ringraziamenti, quindi non ringrazio Gianni per questo premio 😀

Trattasi di un premio nuovo di zecca e nato davvero per gioco, ideato dal suddetto Gianni e al quale partecipo volentieri. Le regole, rigorosamente copiaincollate sono:

  1. Scegliere solo cinque e non più di cinque blog, se vorranno saranno loro a premiare gli altri.
  2. Che fare? Se si riceve, come minimo bere da una coppa di bronzo, combattere con spade a due mani, leggere fantasy di quella dura, mandare al diavolo chi non ci sta bene, affrontare serpenti di quindici metri…
  3. Cosa dire? Niente, qui non si ringrazia nessuno 🙂 Niente assegnazioni parimerito, niente scuse per chi non si premia. Si deve solo mettere il link a chi vi ha segnalato a Crom!
  4. Altro? Sì rispondere SEMPRE a questa domanda:  avete un libro o un film o tutt’e due che vi ha portato a leggere? Citateli e dite cosa è successo dopo.
  5. potete anche interrompere la catena di premiazioni ma dovete spiegare il perché!

Dunque, il punto uno lo faccio dopo. Sul punto due sono davvero scarsa e tuttalpiù ho mandato al diavolo qualcuno ogni tanto anche se avrei preferito affrontare il serpente da quindici metri. Per il terzo, ho già non ringraziato 😀
Sul quarto, allora…

Da piccola ero matta per i Topolino. Anzi, penso di averci imparato a leggere su e li ho adorati, li rileggevo, mi improvvisavo disegnatrice e fumettista, insomma credo abbiano avuto la loro bella parte nel mio entrare nel mondo della lettura. Oltre questi, c’erano due libri che amavo tantissimo, di fiabe e avevano una particolarità: erano dodici storie per libro, per tutte le ore del giorno e della notte. Non so perché ma questa cosa mi piaceva da morire! In particolare amavo le storie della notte, forse erano più affascinanti, chissà. Di certo li ricordo con affetto immenso …

Bene, i cinque blog a cui trasferisco l’arduo compito di non far incazzare Crom sono:

occhialfuturo

esetidicessiche

il diario di Deb

viaggi ermeneutici

in fondo al cuore

Mega Post ‘Giocoso’: Liebster Award 2015 E Leggi e Vivi Tag Di 25 Domande Sui Libri

Pensavo fossero due giochi diversi anche se si parla sempre di libri, poi ho letto meglio e mi sono accorta che in effetti non lo sono e avevo fatto confusione! Creo un unico post per rispondere a tutto comunque, visto che l’argomento è lo stesso e mi piace 🙂

Dunque, andando per ordine …

Grazie a Chiara di A zonzo fra le pagine per la nomina al Liebster Award 2015 🙂 Procedo a rispondere alle domande poste da lei:

1) Avete l’abitudine di leggere più volte un romanzo? Se si quale romanzo è stato oggetto di questa psicosi?

Abitudine no… Però mi è capitato con la saga di Harry Potter, follia allo stato puro, ho riletto 3 volte i primi due, due volte il terzo e il quarto, poi mi fermai lì causa altri impegni, ma il desiderio di riprendere la ri-lettura c’è ancora anche se è passato tanto tempo… Per quei libri ho un amore incondizionato!

2) Dovete regalare un libro sapendo che colui o colei che lo riceverà ama il genere drammatico, qual è la vostra scelta?

Mmm… Non saprei. Cercherei un thriller, però al momento, anche se è un giallo, mi viene in mente 10 Piccoli indiani di Agatha Christie che è pazzesco dal punto di vista della suspense e per il finale quello si privo di lieto fine!

3) Leggi perchè…..?

C’è un altro modo per vivere qualche ora in un mondo diverso da questo? 🙂

4) Come appuntate i brani dei libri che più vi piacciono?

Da qualche tempo ho preso a mettere orecchiette alle pagine che li contengono, promettendomi di tornarci e ricopiarli, ma spesso però torno solo a rileggerli quando mi ronzano in testa.

5) Kindle mania? Lo avete? Se si, avete registrato un aumento del numero di letture?

Ho l’app Kindle di Amazon, che è stata necessaria per qualche e-book …  Non la adoro comunque, anzi preferisco i libri di carta sempre xD

6) Programmazione dei post: quanto è importante per un blogger?

E’ importante se si vuole tenere un certo ritmo, indispensabile… Allo stesso tempo toglie spontaneità e visto che non sono un giornale non programmo niente, al massimo prendo nota mentalmente dell’ultima volta che ho scritto e di quando vorrei farlo di nuovo … e poi capita di scrivere due post in un giorno o tre in due mesi 😀

7) Quale particolare ti affascina più delle librerie?

Mi piacciono le persone che vagano in religioso silenzio e rispetto degli altri. Quasi non accade più nemmeno nei luoghi sacri… L’atteggiamento di riverenza nei confronti di scaffali e libri fa si che ognuno possa sentirsi a proprio agio qualunque sia il genere che preferisce ed è bello secondo me.

8) Avete a disposizione un coupon di 50 euro: per quali romanzi opteresti?

Ho una wishlist proprio sul desktop del pc…! Ovviamente poi vengo presa da qualcos’altro e quella resta lì ad ingigantirsi. Penso che se avessi un coupon del genere prenderei tutti i libri di Richard Bach che mi mancano comunque 😀

9) Quale libro consiglieresti al tuo peggior nemico?

Qualcuno dei miei libri preferiti ovviamente 😀

10) Hai 2 minuti per convincere una persona che leggere è vita. Cosa le diresti?

Le direi che potrebbe lasciarsi incuriosire da un genere o da un titolo, farsi un giro in una libreria e immaginare che qualcuno di quei libri potrebbe avere risposte ad alcune delle domande che la tormentano. Potrebbe avere un colpo di fulmine con qualcuno di loro così come potrebbe non accadere proprio niente. Le direi di darsi l’opportunità di scoprire un mondo in cui ognuno di noi può trovare una propria dimensione, personalissima, soltanto.

REGOLE DEL GIOCO:

Ringraziare il blog che ti ha nominato.

· Rispondere alle 10 domande.

· Nominare altri 10 blog.

· Porre 10 domande.

· Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Perdonatemi se ne scelgo solo 5 perché ho delle nomine da fare anche per l’altro gioco e giro le stesse domande alle quali ho risposto io… Ecco i blog, spero vi faccia piacere partecipare sempre così per divertirci a conoscerci meglio 🙂

crisnelpaesedeilibri

antoniodileta

elenagozzer

ilperdilibri

lazonafrank

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Il secondo gioco a cui sono stata invitata a partecipare è Leggi e Vivi Tag di 25 domande sui libri creato da raccontidalpassato e ringrazio Erik di Occhi al futuro per avermi nominata 🙂 Ecco le domande:

1) Come scegli i libri da leggere?

Di solito hanno un’attinenza con un mio stato d’animo o qualcosa che mi ronza in testa. In genere comunque mi guida la curiosità o certe volte dei veri e propri colpi di fulmine!

2) Dove compri i libri: in libreria o online?

Principalmente in libreria, online se quel libro lì non è presente.

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

No, mi capita di acquistarne anche mentre ne sto leggendo un altro. Se me ne capita tra le mani uno che cercavo non me lo lascio scappare!

4) Di solito quando leggi?

La sera prima di andare a dormire, o al massimo di pomeriggio se ho del tempo libero. Non mi piace leggere di mattina, ho questa fissa quasi da sempre!

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

No, se voglio quel libro non importa quante pagine abbia… nel caso ci metto solo più tempo a finirlo xD

6) Genere preferito?

Non ne ho uno in particolare, un tempo avrei detto i gialli, ma adesso romanzi più in genere.

7) Hai un autore preferito?

Si, ed è Richard Bach *_*

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

I libri mi hanno incuriosita e affascinata da sempre, per quel che ricordo, anche se non sono una lettrice assidua come vorrei comunque…

9) Presti i libri?

Eeeehm. Nota dolente! Sono gelosissima dei miei libri, li presto se so che quella persona ne avrà cura come farei io xD

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Assolutamente uno per volta. Non riesco proprio a lasciare le cose in sospeso…

11) I tuoi amici/famigliari leggono?

Si, i familiari meno, i miei amici sicuramente.

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Non penso di poter fare una media… alcuni libri sono rimasti sulla mia scrivania per mesi, altri solo pochi giorni… dipende da un milione di variabili!

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Ehm, si. Solo che sono un po’ cecata e spesso lascio perdere per non sembrare fissata!

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Tra quelli che ho letto e conosco senza dubbio il Gabbiano Jonathan Livingston di Bach. Lui ha salvato la vita a me, non potrei non ricambiare.

15) Perché ti piace leggere?

Domanda simile a quella dell’altro gioco… Semplicemente non c’è altro modo per vivere esperienze e avventure che mai e poi mai potrebbero capitare nella realtà. Inoltre quando si legge ci si trasferisce temporaneamente altrove e quando si torna, come da ogni viaggio, casa propria sembra un posto diverso, più stimolante, con altre opportunità e si vive guardando le cose con occhi nuovi.

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Si anche in prestito. E’ stato sempre un modo per fare scoperte interessanti visto che di mio quel libro per milioni di motivi non lo avrei mai preso. Inoltre una volta letto e restituito devo comprarlo… Non riesco a non avere libri che ho letto xD

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Ebbene… questa è una grave macchia nella mia carriera da lettrice. Non ho mai finito Uno, nessuno e centomila di Pirandello. Anzi, lo cominciai appena e lo abbandonai perché non riuscivo a concentrarmici su. Era più forte di me. Per mia difesa forse posso dire che ero troppo piccola per una lettura del genere, però ho intenzione di riprenderlo!

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

No anzi è raro che trovi una copertina che mi piaccia, nonostante adoro il libro. Infatti quando da piccola ebbi in regalo il primo libro di Harry Potter lo lasciai sullo scaffale per settimane prima di iniziarlo. La copertina davvero non mi ispirava xD

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?

Nessuna, però grazie al mondo di wordpress ho avuto la possibilità di conoscere qualche casa editrice indipendente, di quelle fuori dai grandi marchi ma valide e professionali e con titoli interessanti.

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?

Si, specie se si tratta di un viaggio lungo. E’ bello sapere di avere con sé sempre quella porticina che ti fa fuggire dal mondo per un po’.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

La saga di Harry Potter decisamente…

22) Come scegli un libro da regalare?

Beh prima di tutto deve essere un libro che ho già letto. Secondo cerco di capire se è nelle corde della persona a cui vorrei regalarlo, se potrebbe apprezzarlo e ha qualche attinenza con lei.. Un libro è il regalo più bello che si possa fare, ma si tratta anche di una scelta delicata perché è un po’ come regalare anche un pezzetto di se stessi all’altro.

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Si è ordinata per autori preferiti. Ho intenzione però di cambiare, non so ancora come 🙂

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le leggo anche se non le adoro. Interrompono la lettura, ma delle volte sono necessarie per capire cosa si sta leggendo.

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

Una volta le leggevo, così per andare in ordine, ma mi sono resa conto che mi annoiavano troppo e non vedevo mai l’ora di iniziare il libro vero e proprio… Adesso le salto alla grande, ci torno quando finisco di leggere il libro di cui ho già un’idea personale.

 

Eccoci alle regole, che sono praticamente le stesse:

-nomina almeno 5 blog a cui fare le domande
-cita sempre il blog che ha creato il tag
– ringraziare con un articolo il blog che ti ha taggato
– avvisare i blog che hai taggato

lo stesso vale per i blog che nomino qui, sarebbe divertente conoscervi meglio partecipando al gioco, se vi fa piacere 🙂

laurarosa3892

raffaelepetrillo

lasteledirosetta

zzzorro

lucia250

 

 

*… I Trust In You …*

In un altro post parlai già del forum che Richard Bach aprì circa un anno e mezzo fa per tenersi in contatto con le persone che avrebbero avuto piacere di condividere con lui pensieri e riflessioni giornaliere, alimentate sia dai suoi libri che da nuovi spunti che la sua mente sempre pronta e vivace tirava fuori, compresi, anzi, soprattutto, quelli provenienti da una delle sue più grandi passioni, il pilotare aerei (l’altra è ovviamente la scrittura). L’amore che ha per il volo è smisurato, è la sua vita. Ho scoperto che è anche membro onorario del Biplano Club Italia. Ha avuto tanti aerei, compreso il relitto del P-51 Mustang, uno dei più importanti aerei della Seconda Guerra Mondiale (da giovane è stato anche pilota dell’aviazione americana). Quando dico ‘amore’ non esagero. Il suo ultimo libro, Travels With Puff, è una raccolta risistemata di una specie di diario di viaggio che aveva sul forum. Un viaggio dalla Florida a Washington State a bordo del suo Searey, un biplano, la dolce, acuta e sensibile Puff. Perchè il suo biplano ha un nome, pensa ed è una femmina? Questo si scopre leggendo il libro (: Diciamo che se sei in viaggio, quasi completamente da solo, per tanto tempo, non si tratta soltanto di pilotare un aereo, ma è anche l’aereo stesso che insegna qualcosa al pilota. Una connessione profonda, d’amore e di fiducia.

La mia amica Jennifer voleva convincermi a prenderlo in lingua originale, come ha fatto lei, le dissi però che avrei preferito aspettare l’edizione italiana, perchè in effetti in inglese l’ho già letto. Convenimmo sul fatto che, in effetti, leggere qualcosa nella tua lingua madre ti permette di goderne appieno, le emozioni arrivano in maniera più diretta e più forte, perchè in certi casi non si tratta di capire e basta. Jennifer è americana ma vive in Belgio, l’ho conosciuta proprio attraverso il forum ed è una persona stupenda. Intelligente, intraprendente, simpatica, da poco compiuti i 50 e ha uno spirito da ragazzina, sa darmi prospettive della vita interessanti e, una volta, anche un’ottima ricetta per i waffle che feci con l’aiuto di A. organizzando un waffle-party per il mio ultimo compleanno. In cambio le diedi la ricetta per la pizza, mi farà sapere 😛 Quando sua figlia andò in gita a Firenze mi chiese che tempo faceva da quelle parti, per sapere se doveva farle portare maglioni o no e le passai un buon portale meteo, ovviamente non poteva riferirsi al mettere giusto un attimo il naso fuori.

Questa sera parlavamo della scomparsa improvvisa di Kerry Sim, marito di Kristelle, la figlia di Bach. Un attacco di cuore appena dopo aver posato per l’ultima volta il suo aereo nell’hangar, di ritorno da uno dei suoi soliti voli. Anche se da lontano, ha sentito l’amore e il rispetto da parte del piccolo gruppo sopravvissuto alla chiusura del forum, successiva all’incidente che Bach ebbe proprio con Puff. Jenn mi ha detto che sarebbe grandioso se decidesse di riaprirlo, sorretto da nuove energie e nuove cose da condividere in seguito appunto a ciò che è successo. Pensiamo che potrebbe non appena troverà le parole giuste.
Abbiamo riflettuto sul fatto che è incredibile come grazie a lui, e lui lo sa, si sono intrecciati una serie di rapporti tra persone diversissime per età e nazione e che ormai vanno avanti da soli. Alcuni si sono incontrati superando anche due o tre stati di differenza. Persone che hanno trovato una serie di affinità e arricchiscono le reciproche vite. Ho imparato che nonostante mille differenze si può partecipare ad una gioia, provare dolore o paura. Trasmettere energie positive e poter dire io credo in te, lo so che ce la farai. Ci si può fidare di un sentimento sincero. E tutto ciò vale ugualmente in tanti altri contesti. Il web permette di creare cose così belle. Purchè ci sia sempre rispetto e attenzione. Ci sono tante cose che funzionano esattamente come dal vivo.
Mentre pensavo a queste cose e salutata Jenn, ho ritrovato questa:

Se ti eserciterai ad essere immaginario per qualche tempo, capirai che i personaggi immaginari sono talora più reali delle persone con un corpo e i battiti cardiaci.
[Illusioni – Richard Bach]

Sembra in contrasto con ciò che ho detto prima. Sembra, soltanto.