‘Ma Non Fa Niente’

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“Mi sentirei di dirti che il viaggio cambia un uomo
E il punto di partenza sembra ormai così lontano
La meta non è un posto ma è quello che proviamo
E non sappiamo dove né quando ci arriviamo
Trascorsi giorni interi senza dire una parola
Credevo che fossi davvero lontano
Sapessimo prima di quando partiamo
Che il senso del viaggio è la meta, è il richiamo
Perché ti voglio bene veramente
E non esiste un luogo dove non mi torni in mente
E avrei voluto averti veramente
E non sentirmi dire che non posso farci niente
Avrei trovato molte più risposte se avessi chiesto a te
Ma non fa niente
Non posso farlo ora che sei così lontano”
[Ti ho voluto bene veramente – M. Mengoni]

Listen To The Man (E Non Il Vicino)

Mi sa che in questo blog manca della musica da un pezzo.
E, una canzone come questa, che fa un po’ lo stesso effetto di quando si spalanca una finestra per far entrare dell’aria nuova, dei pensieri freschi, dei sorrisi leggeri.

E poi chissenefrega se Vettel viene in Ferrari. Ce ne faremo una ragione. Come di tante altre cose, del resto. L’importante è non cadere nella trappola, non credere che amare sia un mancarsi all’infinito, che il vicino avrà da martellare per tutto il benedetto periodo d’esami e questa canzone non se ne andrà più dalle cuffiette che sto usando per sopportarlo.

Porca miseria. Un po’ d’allegria, please.

 

You don’t have to be there, babe
You don’t have to be scared, babe
You don’t need a plan of what you wanna do
Won’t you listen to the man that’s loving you?

 

Ps: quello a sinistra è Gandalf.

 

 

 

*… Secrets …*

Sarà pure che resterò una tremenda imbranata per il resto della mia vita. E magari resterà sempre un certo fuso orario tra le cose da dire e i momenti giusti per farlo. E sarà sempre un ritorno al mio mondo, sfasato delle volte, con troppa logica in un angolo e troppo poca in un altro, con le contraddizioni e i difetti e gli angoli smussati male, la polvere lasciata accumulare su qualche libro e tremila post-it su cui ne segno altri da comprare, film da vedere, playlist da comporre e ricevute di tasse pagate da scaricare in qualche benedetto modo, biglietti del cinema che conservo sennò dimentico pure i film già visti, brochure di posti da vedere e gli appunti che mi aspettano con pazienza ogni dannata volta che mi scoppia la testa di troppe altre inutili cose a cui pensare, più che a loro. E continuerò a vedermi un giorno in un paio di orecchini di perle, un altro in guanti da motociclista o in vecchie scarpe poco da donna. Un giorno anche in tutte e tre le cose messe insieme. E mi capiterà ancora di bere da bicchieri vuoti, mentre sovrappensiero, sopravvaluto la capacità dell’acqua di materializzarcisi all’interno senza aiuti esterni. Compilerò sempre liste di cose da fare lasciandole poi a marcire da qualche parte, dedicandomi poi a tutt’altro, come se scrivendole magicamente le dessi il dono di portarsi a termine da sole. Il problema vero sarà sempre che tutto questo lasciato così è soltanto rumore. Stupido e inutile. E invece ha in sé un potere meraviglioso. Lo so. Perchè poi non importa proprio nient’altro, quando arriva il tempo in cui ogni singola cosa trova il suo posto, come un gruppo di orchestranti confusi che non sanno dove sedersi per iniziare a suonare. A me non importa davvero niente di più, finchè mi capiterà ancora di voltarmi e accorgermi che ci sarà lì qualcuno e nello stesso momento che quel tutto sta diventando musica, una musica bellissima, la musica vorrei che fosse. 

Questa è la canzone, Secrets, degli One Republic.

“Si addormentò in un angolo di cuore . . .”

 

Going Back to the corner where I first saw you
Gonna camp in my sleeping bag I’m not gonna move
Got some words on cardboard, got your picture in my hand
Saying, “If you see this girl can you tell her where I am? “

Some try to hand me money, they don’t understand
I’m not broke I’m just a broken hearted man
I know it makes no sense but what else can I do
How can I move on when I’m still in love with you

‘Cause if one day you wake up and find that you’re missing me
And your heart starts to wonder where on this earth I could be
Thinkin maybe you’ll come back here to the place that we’d meet
And you’ll see me waiting for you on the corner of the street
So I’m not moving, I’m not moving

Policeman says, “Son you can’t stay here”
I said, “There’s someone I’m waiting for if it’s a day, a month, a year”
Gotta stand my ground even if it rains or snows
If she changes her mind this is the first place she will go

‘Cause If one day you wake up and find that you’re missing me
And your heart starts to wonder where on this earth I could be
Thinking maybe you’ll come back here to the place that we’d meet
And you’ll see me waiting for you on our corner of the street
So I’m not moving, I’m not moving,
I’m not moving, I’m not moving

People talk about the guy that’s waiting on a girl
There are no holes in his shoes but a big hole in his world

Maybe I’ll get famous as the man who can’t be moved
Maybe you won’t mean to but you’ll see me on the news
And you’ll come running to the corner
‘Cause you’ll know it’s just for you
I’m the man who can’t be moved

Going back to the corner where I first saw you
Gonna camp in my sleeping bag, I’m not gonna move