*… Ma Perchè Sono Io Delle Zucche Il Re?!? …*

Quando si dice a mali estremi, estremi rimedi.

E’ che il tempo di cercarne una adatta proprio non l’ho avuto, quest’anno. E per strappar(si) un sorriso ogni tanto c’è bisogno anche di inventare. E a portata di mano avevo solo, beh ecco, arance.

Che pure “arancia di Halloween” non suona poi tanto male.

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Ed è talmente più semplice del classico pumpkin carving che quasi quasi l’anno prossimo organizzo un esercito di arance piuttosto che tornare alla zucca, anche se c’è da dire che più c’è spazio, più ci si diverte. E ormai, nonostante le solite discussioni su quanto sia più o meno giusto festeggiare Halloween dalle nostre parti e mia madre che ancora prova a dissuadermi dal metterle sottosopra casa ogni anno, io mi diverto un mondo.

Ci sono i colori più belli dell’autunno, quell’atmosfera calda come un abbraccio e non come l’estate, quella voglia stupida di guardar fuori e far prendere vita a storie abbastanza inventate da poter essere reali davanti ad occhi che non sempre sanno vivere solo di ciò che appare ed esorcizzare tutto ciò di cui il mondo, il tuo più che altro, si occuperà nei prossimi due, tre giorni. E le leggende e le origini di una ricorrenza che sono quasi più affascinanti del Natale. E poi magari c’è Tim Burton che ha capito tutto e crea dei capolavori come La Sposa Cadavere e Nightmare Before Christmas. Che un po’ m’ha ispirato, un paio di anni fa, ecco.

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E poi sono certa che un po’ di Jack in ognuno da qualche parte, c’è. E’ un gran personaggio secondo me perchè oltre alla simpatia e alla malvagità più nascosta che altro, è vero. Ci si ritrova nella sua angoscia e malinconia, nella sua voglia di capire e di scoprire il mistero che rende possibile l’armonia e la magia.
E poi questa, un pezzo per volta riuscirò ad impararla tutta, cara A., giuro! 😛

Chi mai capirà quanto io mi sento giù? 
Che un regno così non mi basta più? 

Ho dentro me che cosa non so 
un vuoto che non capirò 
Lontano da quel mondo che ho, 
c’è un sogno che 
spiegarmi non so!

 

* . . .But I … I’m With You. . .*

Questa è una delle più famose canzoni di Avril Lavigne, che spesso anche chi non è un suo fan apprezza perchè è dolcissima e crea atmosfera come poche…
Immaginate un luogo dove vi piace andare quando sentite quel vuoto nel cuore che non sapete nè da dove viene nè cos’è esattamente, ma c’è e non sapete proprio che fare… Questa canzone spesso è quello dove va il mio… Enjoy  🙂

I’m standing on a bridge
I’m waiting in the dark
I thought that you’d be here by now

There’s nothing but the rain
No footsteps on the ground
I’m listening but there’s no sound

Isn’t anyone trying to find me?

Won’t somebody come take me home?

It’s a damn cold night
Trying to figure out this life
Won’t you take me by the hand?

Take me somewhere new

I don’t know who you are
But I… I’m with you I’m with you

I’m looking for a place
I’m searching for a face
Is anybody here I know

‘Cause nothing’s going right
And everything’s a mess
And no one likes to be alone

Isn’t anyone trying to find me?
Won’t somebody come take me home?

It’s a damn cold night
Trying to figure out this life

Won’t you take me by the hand?
Take me somewhere new
I don’t know who you are

But I… I’m with you