E’ tutto uguale, ma diverso.

 

 

Silenziosa ed elegante la neve si posa ovunque. Sulle cose brutte e su quelle belle.

E’ la prima volta che vedo nevicare così. Sono saltata giù dal letto e per tutta la mattinata non ho fatto che ammirare e fotografare ciò che vedo già praticamente tutti i giorni e che ad un tratto è sembrato così diverso.

Nemmeno immaginate cosa significa per Napoli un inizio di giornata con la neve. Disagi a parte, che ovviamente non mancano essendo quasi completamente sprovvisti di misure adeguate a fronteggiare eventi meteorologici del genere, è praticamente una festa.
Infatti si dice che a Napoli fa caldo anche quando fa freddo.

Perché poi tutto si è sciolto appena il sole si è fatto largo tra le nuvole ormai vuote.

Per qualche ora mi sono incantata, come di fronte ad un trucco di magia.

E cosa importa alla fine?

Che è tutto così semplice. C’è bianco oppure ombra.

Come nel cuore.

E se perfino la natura cambia, si adatta, sorprende e poi torna come prima, perché non possiamo farlo anche noi?

 

“Dovremmo imparare dalla neve a entrare nella vita degli altri con quella grazia e quella capacità di stendere un velo di bellezza sulle cose.”
[Don Cristiano Mauri]

*… Piccole (Grandi) Note Di Un Grande (Piccolo) Viaggio …*

Serramezzana (SA)

Quando si dice che il buongiorno si vede dal mattino. Prestissimo. In particolare nel momento in cui il tuo benzinaio di fiducia ti chiede scandalizzato Serra-checcosa? un secondo dopo che hai scandito il nome della tua destinazione. La cosa bella è che non è stato nemmeno l’unico in tutta la giornata.
E poi tra qualche problema tecnico, aggregati dell’ultimo momento, tracollo delle ore di sonno a disposizione e fiato sospeso percorrendo strade degne di uno spettacolare rally, credo che le ultime 48 ore non potevano riservarmi più scoperte e momenti speciali di così.

Tanto per cominciare, scoprire di avere ancora una spalla in pieno possesso delle sue facoltà di movimento dopo che mio fratello ci si è addormentato sopra, mentre con una mano evitavo che mi crollasse completamente addosso e con l’altra reggevo il navigatore.

Scoprire che nemmeno avvicinandoti alla tua destinazione la gente del posto ha un’idea ben precisa di dove ti stai recando, e meno ancora del perchè.

Scoprire paesaggi meravigliosi e paesini elegantemente aggrappati sulle colline, che non solo sono più piccoli di quanto avessi immaginato, ma hanno addirittura più frazioni di quelle che riterresti possibili. Il che è anche affascinante. Peccato che solo Google Maps la pensasse diversamente.

Scoprire che tre mesi della propria vita occupati in un progetto di Pianificazione del Territorio che riguardava lo studio di 12 paesini della Comunità Montana Alento Monte Stella sono stati proficui per capire una realtà fatta di dinamiche così diverse da quelle frenetiche alle quali si è abituati. Tra i pro e i contro, mi sono resa conto guardando con i miei occhi che davvero trasformare i secondi in potenzialità è più arduo di quanto immaginassi.

Scoprire che il concetto di “bar” non è uguale dappertutto. Ma anche quello di ospitalità e amore per la propria terra.

Scoprire che se fai capire ad un cane che può senza timore mangiare il mezzo panino sgraffignato chissà dove vicino a te mentre sei occupata a fare foto, lui dopo ti seguirà per tutto il paese con aria soddisfatta.

Scoprire che non si è mai troppo grandi per un giro in altalena.

Scoprire solo oggi di essermi abbronzata a scoppio ritardato. Alla mia pelle fa davvero così schifo l’idea di prendere un colorito di un tono anche leggermente in più.

 Scoprire che si può benissimo chiamare fortuna sfacciata la probabilità che la persona a cui si stanno chiedendo indicazioni per il ristorante sia uno dei camerieri. Che per la cronaca e con le dovute ipotesi, è di uno su 70 abitanti della frazione.

Scoprire qual è l’unica panchina del paese dove per bontà divina il cellulare prende la linea.

Scoprire che nonostante si venga da posti lontani e diversi, incontrarsi ancora in un altro che è tra i più sperduti della Regione sembra alla fine la cosa più normale di questo mondo. La più straordinaria allo stesso tempo, perchè non è da tutti i giorni vedere annullarsi il numero di chilometri che normalmente si frappongono tra te e un abbraccio di quelli veri.