Sospiri è online!

Sospiri di [Giuseppe Mastroianni]

Mi fa piacere segnalarvi che da oggi è online il libro di un mio caro amico, Giuseppe Mastroianni, di cui vi ho parlato già qui.

Sospiri è una raccolta di poesie, un lavoro durato dieci anni e che finalmente vede la luce, è scaricabile gratis fino a domani sera 5 Luglio a questo link —> Sospiri e senza aggiungere una parola di più, per adesso, vi lascio anche la descrizione, nel caso vi possa incuriosire!

Sospiri è una raccolta di poesie frutto di una ricerca espressiva durata dieci anni e un giorno. In essa gli amanti e le condizioni  si cercano, si amano e si odiano, danzando in un’estate che brucia lasciando testimonianza attraverso la scrittura.Come passi di un percorso, le pagine del libro si alternano attraverso esperienze, stili e tematiche che vanno dall’amore alla vita, dai diritti sociali al misticismo dei supermercati fino alla vaporwave e alla bellezza della sinestesia e dell’assoluto. In questo modo, ogni poesia prova ad affrontare e codificare il linguaggio complesso dei sentimenti e dei rapporti al fine di trovare un senso al caos, dando voce alle cose che vorremmo dire e che non facciamo.

La foto non pubblicata

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foto personale

Qualche giorno fa sono rientrata dalle mie vacanze settembrine, rilassata e anche un po’ infreddolita visto che se da un lato a Settembre è possibile abbronzarsi senza rischiare troppo di prendere scottature, dall’altro c’è che le giornate, dopo il tramonto, diventano più fresche e ventilate. In più al ritorno a casa mi sono goduta finalmente un po’ di pioggia, che spesso mi rilassa anche di più.

Insieme a cinque conchiglie e una pigna, ho portato con me dalla vacanza anche un sacco di foto. Tante. Alcune le ho pubblicate qua e là. Poi mi sono persa a riflettere. Guardandole tutte sullo smartphone, mi sono chiesta che senso ha mostrarle e qual è invece il significato di tenerne alcune lì, al sicuro nella galleria.

Di certo nel mostrare si prova il piacere di condividere.

E nel non farlo invece?

Effettivamente possiamo mica condividere proprio tutte tutte le foto. Rischiamo di annoiare, ma anche di far perdere bellezza a quelle che invece davvero meritano di essere mostrate.

In più, pensavo, alcune bisogna proprio tenersele per sé. Non perché siano meno belle. Non è detto che ci riprendano in momenti troppo intimi o che siano compromettenti. E’ che semplicemente nelle foto non pubblicate si conserva una specie di magia. Un’energia segreta che poi va ad abitare in qualche angolo nascosto dentro di noi.

A quell’angolo ho pensato spesso durante quei giorni. Con una certa tristezza.

Credo di averlo trascurato. Non l’ho protetto abbastanza, non me ne sono curata. Forse semplicemente non ne avevo bisogno eppure, però, mi sono accorta che dentro c’erano finiti troppi occhi e parole che non erano le mie. Di mio c’era rimasto ben poco.

Mi sono fermata a pensare a cosa ci si dovrebbe mettere lì dentro.

Le foto da non mostrare a nessuno. Okay. E poi?

I sentimenti. Quelli che non si possono spiegare.

I ricordi. Quelli che non si possono raccontare.

Le paure. Quelle a cui non possiamo rinunciare, perché sono un po’ anche le nostre sfide personali.

L’amore. Forse questo rientrava già nei sentimenti, però credo meriti un senso più ampio. Amore come energia, come rete di fili intrecciati che sorregge tutta la realtà così come noi la percepiamo e viviamo.

In quell’angolo ci va ogni senso più profondo, sincero e intimo che noi diamo alle persone che conosciamo, alle nostre esperienze, a quel che immaginiamo per il nostro futuro e ad ogni passo che facciamo in qualsiasi direzione e per qualsiasi motivo.

Quell’angolo non va mostrato. Non va barattato con nessun altro senso di sicurezza proveniente da chissà chi o dove. Deve essere tenuto al di fuori del commercio delle parole e dello scambio dei pensieri.

E’ come quella foto che non pubblichi perché è solo tua.

Di nessun’altro.

A proposito di foto, ho deciso di aprire un profilo Flickr nel quale pubblicare quelle che voglio conservare come se fossero dei racconti fatti di immagini e non di parole. Chi vuole può venire a curiosare cliccando sul link 🙂 

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foto personale