Non ricordo.

Britt315 • Posts Tagged 'art' | Tag art, Sleeping drawing, Art

Ieri mattina mi sono guardata allo specchio appena alzata e la prima cosa che ho notato è che mi mancavano gli orecchini al lobo sinistro. A destra c’erano entrambi. Mah. Strano che prima di dormire li abbia tolti solo da un lato. Mi attraversa un vago ricordo insieme ad una considerazione oggettiva, mi piace addormentarmi sul fianco sinistro e molto probabilmente premendo l’orecchio sul cuscino le estremità fini mi stavano facendo male. Eppure per pigrizia molte volte ignoro il dolore, sposto un po’ la testa e il giorno dopo gli orecchini sono ancora lì, insieme ad un segno doloroso dietro l’orecchio. Il problema, mi accorgo, è che non ricordo assolutamente nulla a parte quella sensazione di fastidio. Non ricordo di averli tolti, ma ancora peggio, non ho idea di dove siano. Il caso vuole che siano anche i miei orecchini preferiti e tremo all’idea di averli persi. Già uno è stato inghiottito dal nulla qualche tempo fa. Mi precipito in camera mia a cercare tra le lenzuola, i cuscini, nulla. Guardo nello scatolino sul comodino, dove li avrei messi se coscientemente li avessi tolti durante la notte e come ho fatto altre volte. Pochi secondi e li vedo. Sono lì. Resto a bocca aperta. Insomma, non ricordo affatto di averli tolti, rimesso ad entrambi il chiodino e di averli riposti al sicuro.
Non mi era mai capitato di fare qualcosa di notte e non ricordarlo per niente. Conosco il fenomeno, ho dormito con amiche che parlavano nel sonno e il giorno dopo non sapevano di averlo fatto. Una di loro una volta inviò un messaggio al suo ex e se ne accorse soltanto al mattino.
C’è una canzone latina che mi diverte molto, per la verità si riferisce ad un tradimento in discoteca, lui la accusa di esser stata con un altro e lei dice di non ricordare nulla perché probabilmente ubriaca e quindi ripete, tradotto, non ricordo, non ricordo, e se non ricordo allora non è successo. Ammesso che come difesa è un po’ debole, anche se credibile nella sua assurdità, è vero che la sensazione è quella. Ciò che non ricordiamo può non essere successo, specie se è vero che i nostri sensi sono il mezzo attraverso cui esiste la realtà eppure, se ne possiamo osservare gli effetti, allora diventa molto difficile affermarlo. Insomma, è successo e quel che ci resta è solo la sensazione di esserci persi un pezzo. Per quanto ci pensi non si tratta di un qualche disturbo del sonno, di un fenomeno magari comune come quello di parlare o fare cose senza senso. Io mi sono proprio liberata di un fastidio che probabilmente da sveglia avrei preferito sopportare. Mi viene da sorridere, questo forse dovrebbe farmi riflettere su un po’ di cose.