*…A.A.A. Diavoletto Di Maxwell Cercasi…*

Il diavoletto di Maxwell è un esperimento mentale nato per provare a confutare il secondo principio della termodinamica. Quello per cui, per dirla rievocando un’immagine estremamente comune, tra un corpo caldo e un corpo freddo il calore fluisce sempre dal primo verso il secondo e mai viceversa finchè non raggiungono la stessa temperatura. Ed è impossibile che da uno dei due continui a fluire calore riscaldando di più l’altro. Poi di enunciati ne esistono diversi, ma questo è il più familiare.

In generale però si dice anche che in un sistema isolato l’entropia non può che crescere o restare invariata, e mai diminuire. Tempo fa (caspita, 2 anni fa, e chi se lo ricordava…) ne riportai una spiegazione in questo post. L’entropia è una misura del disordine di un sistema. Basta pensare ad una goccia di inchiostro lasciata cadere in un bicchiere d’acqua. Le particelle di inchiostro iniziano a diffondersi in maniera disordinata finchè non raggiungono un nuovo equilibrio miscelandosi all’acqua. E’ impossibile, però, che quelle particelle, così, all’improvviso, prendano iniziativa e tornino indietro a ricostituire una goccia.

Non sarebbe un processo spontaneo. Non è il naturale modo di evolversi del sistema. Un processo irreversibile non può tornare indietro di testa sua, al massimo ci si deve spendere altra energia per farglielo fare.

diavoletto

Allora nacque questo esperimento mentale, ideato dal fisico Maxwell. Mi affascina sempre l’idea di mettersi dall’altra parte di un ordine precostituito e provare a vedere se esiste un’altra possibilità, un altro punto di vista. Era una sorta di ribellione a questo principio fondamentale. Mettiamo che esista un diavoletto, dotato di grande abilità e velocità e di una vista molto acuta. Si potrebbe prendere un contenitore diviso in due parti da una piccola botola, ogni parte riempita con lo stesso gas.
Vedendo una particella di gas muoversi più velocemente delle altre, lui aprirebbe la botola facendola passare dalla parte sinistra a quella destra, richiudendo subito dopo. Così, di testa sua. Impedendo che accada il contrario. A furia di far aumentare il numero di particelle a destra, in quella parte lì andrebbe ad aumentare anche la temperatura.

Ecco qui. La possibilità di riscaldare un corpo senza utilizzare altra energia. La possibilità di creare l’ordine dal disordine. Il gas disposto in una sola parte invece che vagante in due. Sovvertire un equilibrio spontaneo. Come se quello stesso diavoletto potesse ricreare la goccia di inchiostro mandando tutte le sue particelle in una direzione precisa, tutte belle in fila ordinate.

Sarebbe una cosa grandiosa. Se si avesse a disposizione un diavoletto del genere, si potrebbe realizzare qualunque cosa. Andar contro le logiche. Passare dal caos all’ordine, come ci pare e piace. Decidere di prendere una direzione qualunque, senza alcun limite.

Purtroppo, già a livello mentale, teorico, la cosa non funzionerebbe. Figuriamoci dei mille problemi sul pratico. Eh si, perchè sto diavoletto avrebbe bisogno di vedere quello che fa. Avrebbe bisogno di luce, quindi, di energia dall’esterno. E il famoso principio si riprende la sua rivincita mandandoci a quel paese. Vince lui, di nuovo.

Niente diavoletto, dunque, l’esperimento fallisce. Non è possibile impedire ad un sistema di raggiungere il suo naturale equilibrio. La direzione è unica. La freccia del tempo, ovvero l’entropia, prosegue inesorabile.

E noi qui. No, non la famosa canzone. L’entropia è un concetto che si estende a qualunque campo, non solo la fisica. Di processi irreversibili se ne potrebbero contare a migliaia. Che facciamo noi, allora?

Sempre tante scelte davanti ed un’unica direzione. Ad ogni scelta ne segue un’altra, sempre in maniera più o meno consapevole. Il tempo non torna indietro. Come l’acqua di un fiume che va sempre verso valle. Si è mai visto un fiume che sale su una montagna? No. Servirebbero delle pompe idrauliche. Energia.
E noi saltelliamo da un equilibrio all’altro. Ciò che siamo,vogliamo e facciamo lo rendono unico e soltanto nostro. Fermi sempre nello stesso punto è impossibile stare per troppo tempo. Il sistema si espande, si evolve. E cerca un equilibrio. Se ci si illude di rimaner fermi basta guardarsi un attimo intorno e rendersi conto che si sta andando avanti per inerzia.

Qualche volta scegliere è facile, altre difficile. Giornate intere, mentre si è apparentemente fermi, a pensare cosa sia meglio tra ciò che conviene e ciò che è giusto. Perchè poi c’è da considerare anche che la soluzione equilibrata non è detto sia anche la migliore per tutti. Teoria dei giochi docet. E la confusione e il caos ti prendono e tutto ciò che desidereresti è quel dannatissimo diavoletto. Che non esiste. Tutte le idee girano a vuoto perchè, intanto, il caos è diventato una specie di tromba d’aria e stanno girando su se stesse, mentre tu cammini nell’unica direzione che ti è concessa.

Ma in ogni tromba d’aria che si rispetti, però c’è la famosa zona di quiete, giusto al centro del vortice.

Quando ti va, puoi sempre buttare un occhio lì dentro.

Lì c’è silenzio e sereno. Puoi lasciare che i pensieri sfiorino quella pace. In fondo che male fa un esperimento mentale.
Una piccola anteprima di ciò che sarà quando, finalmente, il nuovo equilibrio sarà giunto.

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10 pensieri su “*…A.A.A. Diavoletto Di Maxwell Cercasi…*

  1. Ora ho letto e posso rispondere in maniera più o meno seria! Ancora una volta mi imbatto nell’entropia in un post! Argomento che da sempre mi ha affascinato. Molti non sanno che il contrario di entropia è escotroia!:-D va beh, dai, questa fa parte del meno serio! E anche il fatto che come diavoletto no, questo potere proprio non ce l’ho…ma sono invece bravissimo ad aiutare il caos! 😀
    Un po’ più seriamente invece, se non ti da noia ( consigliare i libri non mi piace ) ti cito un racconto reperibile facilmente in rete di Isac Asimov dal titolo l’ultima domanda. Tratta della domanda seguente: è possibile invertire l’entropia? Bene, questa domanda se la fanno in diverse epoche storiche varie persone. E nel futuro altre continuano a porsela. Ora, alla conclusione del libro, Asimov trova un escamotage stupendo per dare la risposta a questo quesito! Non te l’anticipo se mai vorrai leggertelo mentre nel caso ti farò un riassunto!
    Infine…ed è la terza frase tua che mi ritrovo a citarti…quando dici che -Si è mai visto un fiume che sale su una montagna? – sorrido perchè, la natura spesso supera la logica ed anche la fisica e si, succede anche che fiumi tornino indietro! 😀
    Un caso famoso avviene in Cina, fiume giallo se non ricordo male quando, a causa di un onda di marea bestiale, il fiume va al contrario tanto che lo percorrono surfisti. Credo ci siano anche tanti filmati in rete! Invece altro caso che sfida le leggi della gravità (in realtà è solo una forza in quel caso maggiore!) avviene con una cascata la cui acqua invece di scendere sale a causa del fortissimo vento e a delle condizioni climatiche particolari! http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/30/cascata-scorre-al-contrario-lacqua-risale-il-corso-sfidando-la-forza-di-gravita-complice-il-vento/3288388/
    E niente, valeva la pena di tornare su queste pagine a scherzare anche su argomenti seri!

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    • Cavolo ma ne sai davvero una più del diavolo aahaha
      Beh il tuo contributo a questi post è eccezionale e prima di tutto ti ringrazio 🙂 Mi segno anche il racconto di Asimov…
      Riflettevo sui casi che hai citato.. Diciamo che non si può dire che si sia invertita l’entropia ma più che altro si verificano delle circostanze tali che l’entropia da esse generate crea effetti diversi da quelli che siamo abituati a vedere.. Una precisazione da noiosa studentessa ahaha Interessante però, molto 😀 Grazie

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